Il PD, una grande sfida per chi sta contribuendo a farne lievitare l’impasto politicoMartedì 17 luglio, alle 21, nella sala riunioni della Banca Popolare di Sondrio, il sindaco di Brescia, ex parlamentare, professore di Storia Moderna all’Università di Parma, Paolo Corsini, insieme all’Eurodeputato (già segretario generale della Camera del Lavoro di Milano) Antonio Panzeri ed al presidente della Provincia di Lecco Virginio Brivio, hanno cercato, davanti a una platea numerosa ed attenta, di spiegare quali, secondo loro, sono i passi da fare perché il nuovo soggetto politico emergente possa uscire dalle primarie del 14 ottobre con forza dirompente. Il Partito Democratico: nuovo interprete dello sviluppo del Nord. “L’obiettivo è di costruire un partito da un milione e mezzo di iscritti – ha spiegato Corsini – una grande forza democratica e di popolo”. “Bisogna passare da una democrazia della discussione ad una democrazia della decisione”, ha spiegato ancora il sindaco di Brescia, parlando sempre in modo “alto” delle future sfide da vincere. “Dobbiamo dare un forte impulso rinnovatore e modernizzatore al Partito Democratico, a questa nuova forza politica, perché solo cambiando e progredendo possiamo sperare di affrontare le nuove sfide sociali ed economiche”. In primo piano, nella serata indetta dal Forum per il Partito Democratico, introdotta dal segretario cittadino della Margherita Roberto Chiesa, la cosiddetta “questione settentrionale”. A questo proposito Corsini ha continuato: “Bisogna tornare al ‘demos’, al popolo, lasciando da parte l’’etnos’ tanto caro alla Lega. Bisogna riuscire, da grande partito di popolo quale siamo, a tornare a parlare a tutta la gente senza distinzioni”. Il presidente della Provincia di Lecco Brivio ha aggiunto che si deve riuscire ad “entrare nelle case degli italiani con una comunicazione più mirata e attenta, per spiegare loro con chiarezza quello che intendiamo fare, anche se non vogliamo rendere la nostra battaglia politica una lotta a rincorrere il consenso televisivo, come si fa dall’altra parte della barricata”. E Panzeri, in estrema sintesi, ha ricordato come l’occasione europea, seppur pochissimo avvertita dai cittadini, è da cogliere a tutti i costi. “Perché oggi in Europa l’Italia non è tra i paesi che contano e questo non può che avere dei contraccolpi negativi su quanto vorremo costruire nel nostro Paese”. L’operato del Governo non deve essere troppo “accomodante”: “E’ importante andare a fondo nella riforma della pubblica amministrazione – ha aggiunto Panzeri – senza temere la probabile ondata di scioperi. Dobbiamo riformare costruttivamente il settore”. Un esempio per tracciare la linea programmatica profondamente riformista del nuovo Partito Democratico. Dello stesso avviso anche Corsini e Brivio che, pur tra tutte le difficoltà immaginabili, hanno auspicato che il Governo Prodi, oltre a durare, possa trovare sempre più forza per compiere le auspicate riforme. Da quella federalista a quella fiscale, fino a quella del mercato del lavoro, delle pensioni ed elettorale. 21 luglio 2007 | ||||||||||||
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