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La storia e le ragioni di un no

L'amministrazione Corbetta 2 è partita nel luglio 1999 sostenuta da numerose forze desiderose di lavorare nell'interesse dei cittadini, ma, cammin facendo, si è logorata ben presto.

Nell'autunno 2000 la prima manifestazione pubblica di una crisi strisciante: la segreteria DS critica pesantemente l'operato di molti assessori e, indirettamente, anche quello del Sindaco, considerati poco efficienti e lenti nell'operare rispetto agli obiettivi che "Progetto Comune" si era posto.

Nel novembre 2001 sette dei tredici consiglieri di maggioranza formano il nuovo gruppo, con l'obiettivo di contribuire ad una realizzazione più incisiva del programma elettorale e di stimolare una discussione sulle grandi questioni che riguardano Casatenovo. Purtroppo il Sindaco, invece di considerare stimolante questa scelta, fa di tutto per dividere i componenti del gruppo e creare un clima di tensione e di sfiducia. Nel giro di un mese, uno degli componenti del nuovo gruppo torna al vecchio e un consigliere deluso di dimette.
La situazione si "accomoda" in qualche modo. E' proprio questo accomodamento senza la necessaria chiarezza sulle modalità della partecipazione costruttiva di tutti i consiglieri che crea, nell'estate 2002, una nuova crisi. L'assessore all'urbanistica, dopo aver tenuto fermo il PRG per molti mesi, senza aver mai coinvolto i consiglieri nella costruzione delle linee portanti del piano e snobbando i contributi dalla segreteria popolare, decide di portare il PRG in consiglio per l'adozione.

Ignorando la richiesta di avere un tempo congruo per l'analisi degli elaborati il Sindaco fissa la data del consiglio. Nasce così la nuova crisi che, dopo una serie di interventi a vari livelli ed in varie direzioni, culmina con le dimissioni del vicesindaco e l'uscita del gruppo "Popolari insieme" dalla Giunta che rimane così senza il sostegno di una maggioranza in consiglio e priva di un assessore e del vicesindaco per oltre sei mesi.

La visione dei documenti del piano regolatore permette ai componenti del gruppo "Popolari insieme" di rendersi conto che molti assi tematici del piano, così come sono stati risolti, possono creare problemi alla collettività; l'astensione al momento dell'adozione, accompagnata da una puntuale rilettura del documento tecnico, è un invito ad un maggiore approfondimento, sia dentro che fuori il consiglio comunale. Anche i cittadini si dimostrano critici verso questo nuovo PRG ed in tanti presentano più di 300 osservazioni: fra questi la stessa Vismara-Ferrarini, la cooperativa artigiani e molti cittadini organizzati in comitati.

In questa situazione difficile nemmeno gli incontri tra e con le segreterie riescono a sanare le fratture. Intanto i DS, pur avendo pubblicamente dichiarato di non essere disponibili a continuare a sostenere una giunta di minoranza, indicano un loro consigliere come assessore e vicesindaco.

Si arriva così al consiglio comunale del 31 marzo. Quando il Sindaco introduce il punto relativo al valore ai fini ICI dei terreni, gli viene ricordato che in sede di approvazione del bilancio 2002 si era impegnato a ridiscuterne le modalità di applicazione, nell'interesse dei cittadini. Pur sapendo che un decreto proroga la presentazione dei bilanci dei comuni e quindi potrebbe accogliere questa richiesta, il Sindaco la ignora e non ha i voti per deliberare. Con questa decisione egli riconferma per l'ennesima volta che le proposte del gruppo popolare non contano. Così come gli faceva comodo l'omino della ruspa che, manovrando sbadatamente la benna, faceva crollare i muri "di una cascina", così gli facevano comodo consiglieri burattini che alzavano la mano quando tirava il filo.

Privando ancora una volta i consiglieri della possibilità di incidere in una scelta, pur potendolo fare, il Sindaco ha costretto la maggioranza dei consiglieri a dimettersi. E' stata una scelta sofferta ma inevitabile di fronte ad una ulteriore chiusura amministrativa del dialogo e al persistere del clima di disagio e di sfiducia che impedisce la collaborazione alle scelte amministrative del Consiglio Comunale.

Anna Lissoni

10 aprile 2003


Sullo stesso argomento:

28 novembre 2002 - Precisazione in merito alla "crisi" nel comune di Casatenovo

15 febbraio 2003 - E' utile parlarne…

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22 aprile 2003 - Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale di Casatenovo


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