Buono scuola: falsa libertà senza nuovi criteri di erogazione"La libertà di scelta c'è quando si parte dalla stessa base; libere volpi e libere galline in libero pollaio non è libertà. Quando dei 40.000.000 di euro assegnati con il buono scuola per l'anno 2005-2006, il 50% di erogazione va a famiglie che hanno alti redditi, significa che c'è un grande errore nei criteri distributivi fissati dalla legge." Commentano così, i Consiglieri della Margherita presenti oggi in VII commissione Carlo Spreafico e Francesco Prina l'approvazione da parte della maggioranza dell'erogazioni 2005-2006: "Con queste modalità di contribuzione si tutelano di più coloro che già possono per reddito, permettersi la libertà di scegliersi una scuola, rispetto quelle famiglie che sempre più devono scegliere fra acquistare un libro o un paio di scarpe". I due consiglieri della Margherita che, per queste ragioni hanno votato contro il provvedimento, così proseguono: "Come si fa a far credere che chi ha un reddito di 100mila euro all'anno è più libero di scegliere una scuola se riceve un buono di 1000 euro dalla Regione Lombardia? In realtà l'idea di libertà che c'è dietro la filosofia di questa maggioranza è quella di mettere libere volpi e libere galline nello stesso libero pollaio, facendo credere che hanno tutte la stessa possibilità di sopravvivenza". Milano, 25 gennaio 2006. | ||||||||||||
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