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Rusconi: dall'associazione calciatori risposte serie ai problemi del calcio
italiano
L’On. Antonio Rusconi ha partecipato mercoledì 13 settembre all’audizione
della Commissione di Indagine sul Calcio Professionistico con l’Associazione
Italiana Calciatori rappresentata dal Presidente Campana e dal VicePresidente
Grosso.
Rusconi ha particolarmente apprezzato l’intervento dell’On. Campana che ha
parlato di “nuova moralità” e di bisogno di “dirigenti autorevoli” per il calcio
italiano.
Rusconi ha evidenziato nel suo intervento, tra gli altri, i seguenti temi:
- questa Commissione Parlamentare aveva condannato nel 2004 l’anomalia
della situazione GEA e il ruolo anomalo di alcuni procuratori: perché
l’Associazione non è intervenuta più duramente?”;
- lo status dei calciatori: dopo la sentenza Bosman è ancora pensabile per
i professionisti della Serie A parlare di rapporto di lavoro subordinato,
anche per evitare il mancato pagamento dei relativi contributi da parte
delle Società, fino ad arrivare al caso Lazio con una rateizzazione fiscale
di 23 anni?”;
- la presenza di italiani in campo: la vittoria mondiale del 2006 ha
dimostrato che può vincere un Mondiale una nazionale figlia del campionato
più internazionale. Ma non è urgente incentivare i vivai delle Società
dilettantistiche e non?”;
- la squalifica di Materazzi, oltre a costituire un precedente per cui la
provocazione silente viene accertata a posteriori, non mette in evidenza la
debolezza politica dell’Italia del calcio in Europa e umilia ingiustamente
l’immagine dei calciatori italiani definendoli “provocatori?”;
- mi ha molto interessato quello che Lei ha detto di una “carenza
culturale” del mondo del calcio italiano: come mai però negli anni ’70 i
migliori giocatori della Serie A erano l’emblema dell’AIC e oggi questo non
accade?”.
13 settembre 2006
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