Contributi alla cultura: ne servono di più ma è necessaria anche maggiore programmazioneIl consigliere regionale Carlo Spreafico e il collega Francesco Prina chiedono una distribuzione diversa dei fondi e un vero e proprio progetto culturale per la Lombardia. E la Commissione accoglie la proposta di rivedere la metodologia di sostegno alle istituzioni culturali La VII Commissione regionale Cultura ha approvato gli interventi promozionali in campo musicale, distribuendo finanziamenti al Circuito lirico lombardo. Ma nel corso della discussione il consigliere regionale della Margherita Carlo Spreafico e il collega Francesco Prina hanno chiesto maggiore organizzazione nella distribuzione dei fondi, maggiori fondi e un vero e proprio progetto culturale per la Lombardia, sostenuto da una conoscenza complessiva e organica di tutti gli interventi di investimento che la regione promuove in questo settore. "Purtroppo questa è l'unica occasione in cui in Commissione si può parlare di questi argomenti - ha ricordato Spreafico -. Ed è indubbiamente necessario rilanciare il settore musicale lirico e operistico che si sta muovendo con vivacità. Ma il metodo di sostegno è inadeguato, perché, accanto alle grandi iniziative delle maggiori istituzioni culturali lombarde, serve valorizzare e sostenere la rinnovata produzione delle altre province e del territorio, in quanto stiamo assistendo a un vero e proprio risveglio di interesse su queste tematiche". Per questo, Spreafico e Prina hanno chiesto alla Commissione la disponibilità "a realizzare un fondo per sostenere le attività orchestrali di tutte le città lombarde promosse da orchestre provinciali che stipulano accordi con la Regione Lombardia". Inoltre, hanno chiesto di avere un quadro complessivo di tutti gli investimenti che vengono messi a disposizione dalla Regione. Tutte le richieste sono state accolte e fatte proprie dalla Commissione Cultura e tuttavia Spreafico e Prina si augurano "che non succeda come da un anno a questa parte che ai buoni propositi non è seguito nulla e si va avanti con il vecchio sistema. Non basta competere con le altre regioni solo in termini di infrastrutture, ma anche sul piano dell'offerta culturale che rischiamo di trascurare". 10 novembre 2006 | ||||||||||||
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