L'Indulto passa alla Camera. Rusconi: abbiamo risposto alla promessa fatta al PapaLa Camera ha dato il via libera al provvedimento di indulto che sabato mattina passa all'esame del Senato. I sì sono stati 460, i no 94, gli astenuti 18. Hanno votato contro l'Italia dei Valori Lega e An. Il Pdci si è astenuto. Il provvedimento, che è stato approvato con 40 voti in più rispetto alla maggioranza dei due terzi richiesta, farà uscire dalle carceri oltre dodicimila detenuti. L’indulto è concesso per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006 nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a diecimila euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Escluse, invece, dai benefici dell’indulto le pene accessorie temporanee. I benefici, prevede il testo, sono “revocati di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni”. Tra i reati esclusi dall’indulto anche l’usura, i reati di mafia ed il terrorismo. “Si tratta di un argomento delicato che abbiamo cercato di affrontare con rispetto tenendo conto anche di quanto era emerso dalla visita del Pontefice al Parlamento nel novembre 2002 – evidenzia il parlamentare lecchese della Margherita, Antonio Rusconi – L’amnistia voleva dire togliere la certezza della pena. Con l’indulto, invece, si dà una risposta concreta al sovraffollamento delle carceri visto che a fronte di 45000 posti ci sono 62 mila carcerati. Solo determinati casi particolarmente odiosi come pedofilia, mafia e terrorismo sono stati esclusi. E’ però importante sottolineare che non si tratta di un condono, ma solo di una presa atto che non ci sono altre azioni possibili data la situazione delle carceri e una risposta indiretta alle promesse fatte al Papa”. Lecco, 28 luglio 2006 | ||||||||||||
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