Mercato del lavoro in Lombardia, parte la discussione sul PdL«Nella competitività globale, regolare la somministrazione del lavoro è importante quanto lo era in passato intervenire sulla parità dei cambi monetari». Ha esordito così il consigliere della Margherita Carlo Spreafico , primo firmatario del Pdl 111 “Riordino del mercato del lavoro regionale” , presentato dal Gruppo regionale e di cui oggi è iniziata la discussione nella VII Commissione Cultura, sport, informazione, formazione professionale . Il consigliere della Margherita ha richiamato, poi, i principi su cui si fonda il Pdl: «Il rispetto delle nuove regole sulla libera concorrenza; la flessibilità del lavoro, quella “buona” che favorisce l’occupabilità senza portare alla precarietà; le politiche attive del lavoro; le provvidenze di sostegno al reddito (le politiche passive)». Gli obiettivi sono « aumentare l’occupabilità, in particolare per le donne e gli over 50 , dare continuità all’occupazione , aumentare le occasioni di lavoro part-time , tutelare le fragilità occupazionali , definire accompagnamenti da un posto all’altro per evitare che la mobilità diventi una forma di disoccupazione». « Mercato del Lavoro e Formazione Professionale-Istruzione - ha fatto notare il consigliere Margherita - si possono considerare le due facce della moneta competitività del sistema lombardo». Infine, un invito da parte di Spreafico e della Margherita: «Leggi di questa importanza dovrebbero andare oltre gli schieramenti politici, oltre la formale distinzione tra istituzione e parti sociali. Va bene quindi aver deciso un gruppo di lavoro bipartisan che esamini la possibilità di omogeneizzare anche con l’aiuto di esperti, in un unico Pdl, le varie proposte». A sostegno di quanto detto, Spreafico ha citato alcuni dati: su 592 agenzie per il lavoro accreditate in Italia, 279 sono in Lombardia, ovvero il 47% . Su 27.789 posti di lavoro richiesti e censiti dal momento in cui è entrata in funzione la Borsa Lavoro regionale solo il 15,5% riguarda contratti a tempo indeterminato . Non solo: in questo momento sono attive 8.356 candidature di cui l’84,9% in possesso di diploma o laurea , mentre vengono offerti 8.633 posti di cui il 65,1% richiede solo l’istruzione di primo grado o è indifferente all’istruzione . Modalità di selezione del personale utilizzate dalle imprese
Fonte: Unioncamere, indagine Excelsior 2005 22 febbraio 2006 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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