Mercato del lavoro: un passo importante ma serve più coraggioSul Progetto di legge approvato oggi in consiglio regionale l'Ulivo si astiene I Gruppi dell'Ulivo si astengono al voto sul Progetto di legge sul Mercato del lavoro, approvato oggi dal consiglio regionale della Lombardia. Una decisione che "non vuol dire chiamarsi fuori, perché abbiamo lavorato attivamente per portare a termine in un tempo molto breve una legge complessa, ma è una critica per le manchevolezze e soprattutto uno stimolo a considerare decisiva l'azione per applicare la legge", spiega Carlo Spreafico, che in aula ha svolto la dichiarazione di voto a nome dell'Ulivo. La legge prevede un buon bagaglio di strumentazione a sostegno dei soggetti più fragili presenti sul mercato del lavoro, come donne, precari e lavoratori over 45, e introduce un'interessante novità come le Borse per la stabilizzazione occupazionale che il beneficiario può utilizzare per la partecipazione a percorsi di riqualificazione. Ma i suoi limiti sono rappresentati da una "non definizione di un preciso impianto di sostegno finanziario che può far correre il rischio che queste restino promesse - continua Spreafico -. Inoltre, se è positiva l'assegnazione in via esclusiva alle province di funzioni, il limite è di non aver definito con chiarezza una esclusiva assegnazione di risorse". "Avremmo voluto più determinazione a sostegno dei lavoratori atipici, in particolare delle donne precarie in maternità, ma questa legge accoglie in buona misura molte nostre proposte, anche relative all'attivazione di misure concrete per parificare il divario fra occupazione femminile e maschile - aggiunge la consigliera Sara Valmaggi, che ha seguito assieme al collega il lavoro in commissione -. Positiva è, tra l'altro, l'istituzione dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, con particolare attenzione a quello precario. Un lungo lavoro di commissione ha permesso di trasformare il testo iniziale, chiuso e dirigistico. Largamente insufficiente invece la lotta al lavoro nero e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Speriamo che i regolamenti attuativi possano colmare queste lacune", dice Valmaggi. E Spreafico fa eco: "Sono elementi certamente da recuperare nel prossimo Pdl sulla competitività". 19 settembre 2006 La competitività in Lombardia è strettamente legate alla riforma del mercato del lavoro | ||||||||||||
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