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L'Ulivo vota a favore dell'OdG sulle richieste della Regione Lombardia al Governo

Un iter farraginoso e complicato ha portato oggi, giovedì 27 luglio 2006, all'approvazione, in consiglio regionale, dell'ordine del giorno - sottoscritto per l'Ulivo da Giuseppe Benigni, Guido Galperti e Giuseppe Adamoli - sulle priorità e le richieste della Regione Lombardia per attuare il federalismo fiscale e per far ripartire lo sviluppo della regione. L'Ulivo ha votato in modo convinto a favore, nonostante la Casa delle libertà avesse a un certo punto deciso di non concedere all'Unione la votazione per punti separati, che avrebbe permesso alle singole forze, e in particolare quelle della sinistra radicale, di articolare meglio il proprio giudizio.

"L'Ulivo ha firmato l'ordine del giorno con la consapevolezza che questo testo rafforza il ruolo del consiglio regionale come rappresentante della società lombarda nel porre temi fondamentali per il rilancio dello sviluppo della nostra regione - dice Benigni -. Come dice Romano Prodi, non esiste ripresa in Italia se non riparte la Lombardia, e per fare questo è necessario potenziare le reti infrastrutturali. Dunque, i temi posti nell'ordine del giorno non sono di maggioranza o di opposizione, e attuare il federalismo fiscale, potenziare la rete ferroviaria, realizzare la Tav, costruire nuove autostrade non è né di destra né di sinistra. Far parte di un'alleanza significa mediare sui contenuti, ciò non toglie che noi siamo favorevoli sia alla Pedemontana che alla Brebemi che alla Tangenziale Est Esterna".

"L'iniziativa politica di Prodi ha aperto in Lombardia e a Milano una fase nuova - fa eco Adamoli -. Due sono gli aspetti che ci ispirano fiducia: anche da noi in Lombardia sta iniziando una percorso istituzionale nuovo. La politica è un processo, è un'evoluzione: il presidente Formigoni si è immesso in questo processo e noi ne siamo lieti, ma siamo anche pronti a verificare la sincerità di questo comportamento. Il secondo aspetto è che i contenuti del tavolo non sono di competenza esclusiva della maggioranza, ma appartengono a un arco più vasto di forze politiche, ovvero quelle, come l'Ulivo, che sono disponibili a fare questo percorso. Nei punti che abbiamo votato c'è l'impegno a una verifica costante e periodica con il presidente Formigoni, alla luce del sole, qui in aula, in maniera trasparente. Questo perché noi siamo all'opposizione, ma vi stiamo con cultura di governo, con le funzioni nuove che si stanno delineando in un percorso di sano bipolarismo".

27 luglio 2006


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