Formigoni si occupi dei problemi delle aziende lombardel commento del consigliere regionale della Margherita Carlo Spreafico sulla situazione industriale lombarda, dopo l'incontro con le aziende in crisi di Pieve Emanuele Il consigliere regionale della Margherita Carlo Spreafico, componente della IV Commissione Attività produttive, commenta caustico la situazione industriale lombarda e la crisi di competitività che sta vivendo. E invita il Presidente Formigoni e la sua giunta "a dare risposte prima di tutto a questi problemi, invece di perdere tempo a criticare quello che il Governo nazionale sta cercando faticosamente di fare". "Se si vuole parlare di competitività del sistema lombardo, bisogna prendere atto che 12 anni di governo ininterrotto di questa maggioranza non hanno cambiato di una virgola i problemi strutturali e infrastrutturali che strozzano l'operosità e l'intelligenza imprenditiva dei lombardi - prosegue Spreafico -. Siamo, infatti, peggiorati, per queste ragioni, nella competitività rispetto alle aree economicamente più forti d'Europa e del mondo. Prova ne è il continuo ripetersi di crisi aziendali, l'ultima delle quali giunta oggi in audizione alla IV Commissione Attività produttive con una delegazione di dipendenti di Alupex e Alupieve, aziende del settore dell'alluminio di Pieve Emanuele, in crisi e con il rischio di licenziamento di 250 lavoratori". "Questa è la prova provata della mancanza di un sistema di relazioni che faccia capo alla Giunta o a un assessorato, per esempio quello dell'industria, in grado di dare risposte ai problemi che di volta in volta queste situazioni pongono. In una delle regioni più industrializzate d'Europa siamo ridotti a trasformare la commissione Attività produttive nell'unica sede disponibile a discutere di questi problemi aziendali ogni qualvolta i diretti interessati chiedono di interloquire con l'istituzione regionale". Una situazione assurda e insostenibile, dice Spreafico, "che mi auguro il presidente della commissione, come oggi abbiamo deciso di fare, voglia con forza rappresentare all'esecutivo perché la giunta decida su quale tavolo assessorile vanno portate queste questioni. Non è più accettabile un assessorato all'Industria che rifiuta di occuparsene con la comoda scusa che l'assessorato deve solo occuparsi di politica industriale, perché occuparsi di politica industriale significa prima di tutto occuparsi delle situazioni delle difficoltà delle nostre aziende lombarde, difendendole quando è possibile, aiutandole quando è necessario, facendogli da sponda quando serve per difendere gli interessi industriali della regione". "Invece di chiacchierare tanto attorno a fantastiche prospettive statutarie autonomistiche della regione, invece di perdere tempo a criticare quello che il Governo nazionale sta cercando faticosamente di fare, chi ci governa dovrebbe imparare a dare risposte prima di tutto a questi problemi", conclude Spreafico. 13 luglio 2006 | ||||||||||||
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