Formazione Professionale, uscire dall’emergenza.Dalle promesse ai fatti - Non si possono fare le nozze con i fichi secchi “E’ necessario con urgenza mettere fine al clima di incertezza che impedisce a molti dei ragazzi che vogliono frequentare i corsi triennali di formazione professionale di vedere accolte le iscrizioni perché non ci sono risorse per garantire il mantenimento di almeno i 416 corsi attivati che non sono comunque sufficienti a rispondere alla reale domanda di oltre 10.000 studenti”, così hanno spiegato i Consiglieri della Margherita Carlo Spreafico e Francesco Prina, dopo aver presentato, insieme ai DS, una mozione e una interrogazione in merito, con cui si vuole sollecitare l’uscita in tempi brevi da questa situazione che è diventata vera e propria emergenza. “Aspettiamo di vedere se le dichiarazioni positive di ieri dell’Assessore - hanno proseguito Spreafico e Prina - si trasformeranno in atti finanziari concreti”. “E’ un paradosso - spiegano i Consiglieri - che, dopo aver proclamato tanta attenzione alla formazione e alla società della conoscenza la Giunta tenti di fare le nozze con i fichi secchi, dopo aver sostenuto di essere l’eccellenza nel settore formativo”. Bisogna inoltre dare certezza ai lavoratori e ai Centri sui programmi futuri della formazione - sottolineano i due esponenti della Margherita - per assurdo, infatti, nel momento in cui aumenta la domanda ci troviamo con procedure di esubero del personale. Si rischia di scrivere una nuova legge dell’economia - hanno concluso i Consiglieri - secondo cui all’aumento della domanda si fa corrispondere una riduzione dell’offerta 24 gennaio 2006 | ||||||||||||
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