Dalla commissione di indagine segnali per la ripresa del calcio professionisticoL’On. Antonio Rusconi è intervenuto a nome del Gruppo dell’Ulivo nelle audizioni della Commissione di indagine sul calcio professionistico svoltesi martedì 1° agosto con il prof. Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Allenatori e, il giorno seguente, con il dr. Luigi Agnolin, Presidente del settore giovanile e recentemente nominato Commissario dell’Associazoione Arbitri (AIA). Nel suo intervento con il Presidente Ulivieri, Rusconi ha dichiarato come “debba essere inevitabile un prolungamento dell’incarico al Presidente Guido Rossi, per permettere di approvare le nuove regole e proporre al Parlamento le conseguenti norme da valutare ed approvare”. Nel prosieguo, il parlamentare lecchese ha domandato ad Ulivieri se non ritenesse opportuno un rinvio dell’inizio dei campionati di serie A e B solo al termine del secondo filone di inchiesta sulla regolarità di gare dei campionati di serie A e B nell’anno 2004/2005, dei risultati dell’inchiesta sulla società GEA e sulle plusvalenze e le relative alterazioni dei bilanci e se, inoltre, ritenesse possibile che la società di procuratori GEA, che già nell’inchiesta parlamentare del 2004 era stata evidenziata come anomalia del sistema calcistico italiano, avesse potuto continuare la sua attività con un numero così rilevante di giocatori ed allenatori, ruoli che, di per sé, a confronto, rappresentano un chiaro conflitto di interesse. Riguardo al tema della formazione dei nuovi allenatori, Rusconi si è rivolto ad Ulivieri , ricordando come “sia stato per lui prezioso nel preparare il programma dell’Union sullo sport, ascoltare la testimonianza di Alberto Bucci, grande allenatore di basket , nonostante in limite fisico” ed ha ricordato , inoltre, come nel calcio solo da pochi anni è possibile che due disabili partecipino ad ogni corso per allenatore di base e si è augurato che questa possibilità venga estesa. Ha sottolineato, inoltre, come sia difficile per un atleta che abbia giocato solo nelle categorie inferiori del calcio dilettantistico, poter partecipare ai corsi allenatori che prevedono il limite massimo di 40 atleti, nonostante un costo di 620 €uro. “Avere più allenatori preparati – ha sottolineato Rusconi - sarebbe sicuramente un giovamento per tutto il settore giovanile”. Infine Rusconi ha chiesto ad Ulivieri come l’Associazione allenatori immagini la “terzietà” del ruolo dell’AIA, come giudichi il provvedimento del CONI per limitare il numero di giocatori stranieri in campo, dal momento che con un solo straniero per squadra si era vinto il titolo mondiale del 1982 e con la liberalizzazione assoluta degli stranieri si è vinto il mese scorso il titolo in Germania ed, inoltre, come interpreti il nuovo disegno di legge sui diritti televisivi per riportare un maggiore equilibrio nel campionato di serie A, come lo scudetto del Verona del 1984 e della Sampdoria del 1991. Lecco, 4 agosto 2006 | ||||||||||||
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