Approvata in commissione la legge sugli ecomusei in LombardiaI consiglieri della Margherita: “In Commissione, grazie al senso di responsabilità dell’opposizione, costruita una buona legge. Ora si trovino i finanziamenti” Anche la Lombardia avrà la sua legge sugli ecomusei per tutelare e sviluppare un patrimonio culturale locale quanto mai ricco e variegato. La legge sugli ecomusei, dopo un iter legislativo complesso e tortuoso, è stata approvata oggi in Commissione Cultura con voto unanime: ora dovrà essere adeguatamente finanziata e poi resa effettivamente attuativa dalla Giunta che determinerà i criteri per il riconoscimento degli ecomusei. Soddisfazione per il lavoro compiuto è stata espressa dai consiglieri della Margherita-Ulivo Francesco Prina e Carlo Spreafico. “Una legge – hanno detto – che potrebbe fare da modello, poiché nasce dal confronto con le esperienze italiane ed estere e supera il vecchio concetto della museografia tradizionale, istituzionalizzando l’ecomuseo non solo come un puro contenitore di elementi e di memorie, ma come realtà viva che produce economia e sviluppo”. Prina e Spreafico hanno ricordato come questa vicenda abbia spaccato la maggioranza a causa della volontà dell’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie Massimo Zanello di eliminare dalla legge il costituendo Comitato scientifico per la valutazione dei criteri di riconoscibilità degli ecomusei. “La maggioranza dimostra un comportamento strabico ultimamente – hanno detto i consiglieri della Margherita-Ulivo – da un lato l’Assessore Zanello cancella il Comitato scientifico per gli ecomusei, dall’altro la Giunta lo istituisce per gli interventi nell’ambito del piano di attuazione sul mercato del lavoro. Il senso di responsabilità dei consiglieri dell’Ulivo ha però consentito di superare l’impasse e di consegnare al Consiglio una legge che sarà utile allo sviluppo della cultura e dell’economia turistica lombarda. Ora si trovino i finanziamenti”. 30 maggio 2007 | ||||||||||||
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