Il nuovo esame di stato restituisce maggiore serietà alla scuolaI dati elaborati dal Ministero della Pubblica Istruzione illustrano un panorama modificato relativamente al conseguimento del diploma di scuola superiore: rispetto allo scorso anno il doppio dei candidati non ha superato la prova (6,6%), sono calati gli 'ottisti' (studenti con la media dell'otto, che prima potevano saltare l'ultimo anno ed essere ammessi direttamente all'esame: da 3.800 a 147) e i candidati privatisti (-20%). Tali dati illustrano come sia stata presa la direzione giusta per restituire maggiore credibilità al sistema formativo e in particolare all’esame finale, che negli ultimi anni si era snaturato del senso di rigore. Inoltre, a seguito del fatto che un elevato numero di alunni viene attualmente promosso con debito formativo (matematica oltre il 44%), e che i debiti vengono saldati soltanto nel 25% dei casi, il Ministro della Pubblica Istruzione annuncia lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro per i corsi di recupero delle scuole e il ministro si mostra possibilista rispetto all’eventuale ripristino degli esami di riparazione. “E’ necessario”, afferma l’On. Rusconi, responsabile nazionale scuola della Margherita: “proseguire sulla linea intrapresa al fine di consolidare il nuovo e giusto orientamento che si è voluto dare all’esame di stato, restituire valore al titolo di studio e maggiore autorevolezza e serietà alla scuola superiore italiana. Il governo lavorerà sui dati emersi relativamente ai debiti formativi per approntare ulteriori proposte risolutive al fine di migliorare l’attuale organizzazione del sistema debiti. In questo senso condivido la proposta del ministro Fioroni di valutare la possibilità di ripristinare gli esami di settembre. 1 agosto 2007 | ||||||||||||
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