Sbloccati i fondi per la scuolaA riguardo dei ritardi sul pagamento dei supplenti delle scuole, i Parlamentari lecchesi dell’Ulivo, Codurelli e Rusconi, si sono interessati e comunicano quanto segue: “I tagli del Governo Berlusconi sulla scuola sono stati enormi e insostenibili; hanno, quindi, provocato un debito sulla spesa corrente di circa 425 milioni di Euro, che grava come un macigno sul funzionamento della scuola stessa, fino a non rendere possibile il pagamento degli stipendi dei supplenti e degli insegnanti per gli esami di Stato. Più in dettaglio, tra il 2002 e il 2006, sono stati tagliati 494,4 milioni di Euro (pari al 46,6%) per le supplenze brevi; per gli esami di Stato 106,4 milioni di Euro (pari al 72,6%) e per il funzionamento amministrativo e didattico 159,8 milioni di Euro (pari al 53%). questi tagli hanno determinato debiti di circa 165 milioni per le supplenze brevi e i precari; 128 milioni di debito sono stati contratti, fra il 2003 e il 2005, per gli esami di Stato e 132 milioni di Euro per il funzionamento ordinario, calcolati al 31 dicembre scorso, di cui 97 milioni solo per il pagamento della Tarsu. Sono quindi più che giustificati gli allarmi che ci pervengono da più parti sullo stato di sofferenza economica delle scuole, una sofferenza che affonda le radici in questa situazione di rosso stratificato nel tempo, che unita ai meccanismi di trasferimento farraginosi e lenti, mette le scuole in grandi difficoltà. Nell’immediato, per evitare che i debiti di ieri ricadano oggi sui ragazzi e
sugli insegnati, il Ministero ha già chiesto agli Uffici scolastici provinciali
e regionali di accreditare immediatamente alle scuole le risorse disponibili
nelle giacenze complessive delle contabilità speciali. Si tratta di somme
importanti che possono costituire una copertura significativa dei debiti,
soprattutto in relazione al mancato pagamento del personale. A questi provvedimenti straordinari ed urgenti si aggiunge la modifica, già operante per l’anno scolastico 2007/2008, del meccanismo di finanziamento alle scuole: i fondi assegnati alle stesse, pari ad oltre 3 miliardi di Euro, con un valore medio per ogni scuola intorno ai 300 mila Euro, saranno accorpati in due soli grandi capitoli di bilancio (spese per il funzionamento amministrativo e didattico e spese per il personale), su cui le scuole potranno definire le priorità di spesa per l’attuazione del loro piano di offerta formativa e non subire, come ora, destinazioni vincolate e predefinite. Lecco, 19 febbraio 2007 | ||||||||||||
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