Lecco e Como nella cabina di regia delle emergenze idricheIl commento dei consiglieri regionali della Margherita-Ulivo Carlo Spreafico e Luca Gaffuri al termine dell’audizione sui livelli dell’acqua del Lario “Il lago non è un sifone comandato da chi sta a nord e da chi sta a sud del fiume Adda, cioè i produttori di energia e gli agricoltori. Il sistema idrico naturale lombardo va portato nel sistema delle infrastrutture regionali per uscire da un’attenzione episodica che scatta quando è alle porte un’emergenza siccità. Di acqua dolce ce ne sarà sempre meno: bisogna usarla meglio per usarne meno”, commentano Carlo Spreafico e Luca Gaffuri, consiglieri regionali della Margherita, al termine dell’audizione congiunta, tenutasi oggi, giovedì 12 aprile 2007, in Regione, a Milano, in merito alla gestione dei livelli dell’acqua del Lario e sulla quale esprimono “un giudizio positivo perché finalmente siamo riusciti a far diventare il lago un problema regionale”. “Il Lario è tornato, inoltre, a essere un luogo dell’economia locale indispensabile al turismo, che è sempre più necessario per integrare uno sviluppo meno legato all’industria. Dalle proiezioni sul livello del Lario, che ha fatto il Consorzio dell’Adda, entro l’estate è evidente che avremo grossi problemi a tenere i livelli minimi oltre i quali sono a rischio la navigazione, le opere a secco e la riproduzione di molte specie di pesci”, continuano i due consiglieri della Margherita. “Serve, dunque, individuare nuovi strumenti di governo del sistema idrico e quindi del Consorzio dell’Adda, dove la comunità e le esigenze rivierasche devono trovare più rispetto e rappresentanza; serve poi una presenza stabile di Lecco e Como nella cabina di regia regionale per l’emergenza idrica; infine, serve un tavolo istituzionale di lavoro che anticipi i problemi ed eviti le contrapposizioni tra chi è a nord e chi è a sud del ciclo dell’acqua e che deve prevedere anche la presenza di Sondrio”, hanno proposto, durante l’audizione, Spreafico e Gaffuri, ottenendo il consenso di tutte e tre le commissioni. Che le tre Commissioni abbiano affrontato il tema, concludono, “è segno della riconosciuta strategicità del Lario. Ed è importante che questi argomenti e proposte siano condivisi in modo bipartisan”. 12 aprile 2007 | ||||||||||||
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