Mercato del lavoro: le solite nozze con i fichi secchi“Trattandosi dell’atto applicativo della legge 22 sul Mercato del lavoro siamo di fronte a un atto sicuramente di indirizzo e quindi di un’indicazione di buone intenzioni, ma non certamente di un atto di programmazione, che invece richiedeva più precisione nell’indicazione di obiettivi e soprattutto strumenti e risorse per raggiungerli”, commenta così Carlo Spreafico, consigliere regionale della Margherita-Ulivo, l’approvazione del Piano d’azione regionale attuativo della legge sul mercato del lavoro, sul quale la Margherita si è astenuta. “Abbiamo apprezzato l’accoglimento di numerosi nostri emendamenti nella direzione di arricchire in corso d’opera il Piano con progetti concreti che dovranno essere portati in commissione, in modo da realizzare una partenza della legge condivisa ed evitare che una buona e avanzata legge venga scarsamente sfruttata a causa di insufficienti provvedimenti operativi e soprattutto di risorse. Infatti – continua Spreafico –, solo il 15 per cento delle risorse che verranno messe a disposizione per la realizzazione delle politiche sul mercato del lavoro in Lombardia provengono dal bilancio regionale. Il resto sono trasferimenti dello Stato e dell’Unione europea. Siamo al solito discorso che non è possibile fare le nozze con i fichi secchi che ormai è diventato il comandamento unico cui questa giunta si ispira”. 10 luglio 2007 | ||||||||||||
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