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Dal centrosinistra un messaggio chiaro che la sicurezza è una priorità

Partecipando a una conferenza stampa venerdì 6 aprile a Merate con la collega Codurelli e i due coordinatori provinciali della Margherita, Mazzoleni e dei DS, Fragomeli, Antonio Rusconi si è così espresso: “Il tema della sicurezza non è un problema di Centro-Destra o di Centro-Sinistra, è una priorità per il Paese soprattutto se vogliamo dimostrarci una forza riformista. La sicurezza dei cittadini viene prima di ogni altro compito dello Stato e del Governo. Lo Stato che non garantisce l’ incolumità fisica dei cittadini e la percezione di vivere in un ambiente sicuro viene pericolosamente delegittimato. Ciò che si deve richiedere alle autorità di Governo non sono soltanto le azioni concrete in ambito interno ed internazionale, ma anche atteggiamenti coerenti e costanti, che non possano far dubitare dell’ impegno assoluto per la sicurezza. La credibilità si acquisisce con il numero degli agenti dislocati sui territori, ma anche e soprattutto con l’ importanza che si attribuisce al tema, con la priorità che si comunica. Inoltre, l’ immagine della politica riformista deve accompagnarsi con l’ assenza di giustificazione per ogni forma di illegalità, sia per gli italiani che per gli extracomunitari.

Inoltre nuovi comportamenti sociali chiedono nuove forme di riconoscimento, ma la modernità non coincide solo con i diritti individuali. La persona, che non vogliamo sacrificata sull’ altare di alcun collettivo, ha diritti inalienabili di autonomia e deve poter espandere al massimo le proprie risorse, ma ciò significa anche doveri e responsabilità. Una società che non abbia al proprio centro il concetto di dovere (verso gli altri, verso ciò che è comune, nel lavoro) non ha futuro. L’ enfasi a senso unico sui diritti ( dei cittadini, dei lavoratori, delle imprese) è dannosa. Pertanto anche in Provincia di Lecco servono risposte concrete per una sicurezza non gridata, ma attuata: ad esempio occorre che le riunioni periodiche del Prefetto (a questo proposito mi sembra che S.E. il Dott. Prete abbia ben compreso questo problema) siano periodiche e sistematiche con i Sindaci e non dopo episodi di emergenza.

I Sindaci hanno comunque un ruolo di pubblica sicurezza e vanno valorizzati soprattutto in una zona importante come il Meratese, che è il secondo polo della Provincia, con una collaborazione fattiva con i vigili urbani locali, i quali soprattutto nei piccoli comuni sono una risorsa importante.

Sul tema dell’ immigrazione che è comunque delicato, occorre proseguire politiche di accordo e di collaborazione con i paesi di provenienza, come fatto con successo con l’ Albania nel 2000.

Infine una considerazione da persona che si occupa di scuola, sul dramma di questo ragazzo che si è suicidato, perché continuamente vessato e aggredito dai compagni per la sua “supposta” omosessualità: ricordiamoci che si può uccidere con le parole, che non possiamo dimenticare Matteo, che il dolore e la solitudine tremenda che questo adolescente ha sopportato, deve farci aprire gli occhi su una violenza verbale nei confronti dei deboli diffusa nelle scuole e nelle nostre città”.

10 aprile 2007


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