Caso orchestra Verdi: la Regione deve considerare la cultura come una vera impresaIl consigliere regionale Carlo Spreafico interviene sulla vicenda dopo l’audizione in Commissione cultura “L’impresa culturale lombarda deve essere considerata un’impresa a tutti gli effetti e trattata come tale, in termini di risorse e di tutele”, dice Carlo Spreafico, consigliere regionale della Margherita-Ulivo, commentando la situazione dell’Orchestra Verdi di Milano, oggi in audizione alla VII Commissione cultura della Regione Lombardia. “E proprio per questo - continua Spreafico - come primo passo la Regione dovrebbe sostenere un piano che in 3 anni porti al raddoppio dei posti di lavoro disponibili nel sistema orchestrale lombardo per i giovani musicisti dei conservatori e delle scuole di musica. Come ci è stato fatto sapere dai dirigenti dell’orchestra milanese, in Italia per i 3.400 nuovi diplomati, ogni anno, si creano circa 200 posti in orchestre. Una situazione vergognosa”. Ma per Spreafico per quanto riguarda la Lombardia e in particolare la situazione della Verdi, “quello che manca e che ho più volte lamentato è anche un quadro di insieme delle risorse che devono essere distribuite tra le molte realtà culturali, musicali, teatrali, artistiche della nostra regione, perciò serve un osservatorio unico del settore”. Il consigliere dell’Ulivo non si chiama fuori dall’invito a interessare il Governo centrale ai problemi dell’Orchestra Verdi: “Noi faremo senza dubbio il possibile affinché il Ministro Rutelli sia informato della situazione e possa intervenire, ma ricordiamo anche alla maggioranza che regge questa regione quanto sono inutili certi proclami fatti dal presidente Formigoni in giro per il mondo, come quello di creare una nuova Bollywood a Milano”. 2 maggio 2007 | ||||||||||||
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