Un giornale, una newsletter settimanale e un sito aggiornato in tempo realePresentato oggi il nuovo piano della comunicazione del gruppo consiliare del Partito democratico. In Lombardia il Pd parlerà ai cittadini, agli amministratori, ai simpatizzanti e ai militanti attraverso un’articolata triade di organi: un giornale pentasettimanale, una newsletter settimanale e un sito internet aggiornato in tempo reale. “Novità”, il periodico di informazione politico-istituzionale di 12 pagine diretto da Carlo Spreafico e Giuseppe Benigni, che raggiungerà da questo mese 50 mila indirizzi tra cittadini, comuni, enti e associazioni, sintetizza già nel titolo il messaggio principale del nuovo partito, che il neo costituito gruppo regionale ha pensato di ben interpretare per denominare la sua linea di comunicazione. Il giornale darà conto delle attività del gruppo e un’attenzione sul progetto del Pd in Lombardia; la newsletter settimanale (“Novità settegiorni Pd”) sarà aggiornata sui programmi e le iniziative, mentre il nuovo sito (www.pdregionelombardia.it) sostituirà e riunirà le tematiche dei siti www.dsregionelombardia.it e www.margheritalombardia.it e costituirà una sorta di vetrina sull’attività del Pd dentro e fuori dall’istituzione. “Si tratta della prima iniziativa in Italia di questo genere e mi auguro che la nostra esperienza possa fare scuola ed essere seguita anche altrove, come sottolinea Veltroni nell’intervista che ha rilasciato al primo numero di “Novità” – spiega Carlo Spreafico – Alla base della nostra proposta di comunicazione c’è grande impegno di risorse umane e contestualmente una riduzione del 10% dei costi di realizzazione degli strumenti, in linea con una nuova etica della politica”. “Speriamo che i giornali e i cittadini comprendano lo sforzo nel mettere insieme questo complesso sistema informativo che vuole anche raccontare aspetti inediti o poco conosciuti dell’attività consiliare e del nostro ruolo dentro l’istituzione e rendere così un servizio che manca nel panorama della comunicazione politica lombardo” conclude Giuseppe Benigni. 5 marzo 2008
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