Basta leggi regionali da hoc per favorire speculazioni edilizieLa legge sui parchi spostata, con un blitz, alla Commissione territorio per far passare un emendamento che consente l’ennesima speculazione edilizia La presentazione dell’emendamento Boni al pdl che modifica la legge urbanistica regionale del 2005, mentre è calendarizzato l’avvio del dibattito sulla nuova normativa sui parchi e addirittura sono previste da lunedì 25 febbraio le audizioni, genera allarme nel Gruppo del Pd in Consiglio regionale. “Trovo l’urgenza e il contenuto dell’emendamento assolutamente fuori luogo, così come assolutamente giustificate le preoccupazioni che arrivano da comuni, province, enti parchi, associazioni in proposito. Il testo promuove procedure che creano contraddizioni e incongruenze invece di semplificare gli strumenti programmatori - dice Carlo Spreafico consigliere regionale del Pd -. Una sola cosa comunque appare chiara: alla fine alla Regione viene riservato il potere sostitutivo decisionale”. “E’ un impianto legislativo che stravolge il principio di sussidiarietà perché aumenta il ruolo invasivo della Regione e, collegato all’emendamento voluto dall’assessore Boni della Lega, sposta a Milano la soluzione di contenziosi tra Comuni e parchi - prosegue Spreafico -. Inoltre, la nuova legge sui parchi dovrà a mio giudizio tenere conto delle storie locali che hanno generato i parchi, senza fare di tutte le erbe un fascio e rendendo tutto uguale. Perciò il parere del Pd è di netta contrarietà perché favorisce così speculazioni edilizie nei parchi lombardi magari giustificate con la scusa degli investimenti legati all’Expò 2015”. 21 febbraio 2008 | ||||||||||||
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