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Nomine ALER a Lecco
“Le nuove nomine del consiglio di amministrazione della Aler di Lecco e in
particolare del suo presidente, che la Giunta Formigoni ha fatto, sono
l’ennesima conferma dei criteri inaccettabili di rigida spartizione politica dei
posti che la maggioranza regionale ha da tempo adottato per tutte le aziende
pubbliche che ormai sono considerate di proprietà dei suoi partiti”, commenta
Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd.
“Le competenze vengono dopo, come dimostra la scelta del nuovo presidente
Aler - continua -. Invece, per quanto riguarda il posto nello stesso consiglio
di amministrazione che la legge assegna alla minoranza con compiti di controllo
democratico, hanno usato un altro criterio. Prima hanno rifiutato la candidatura
presentata, per carenza di documentazione sulla competenza del candidato, e poi
non hanno accettato la richiesta di riaprire i termini per fare l’integrazione
richiesta (prassi in uso che di norma si applica)”
“Quindi, due pesi e due misure per valutare i candidati - conclude Spreafico
- che hanno portato alla nomina di un apprezzato milanese (presidente di
Federcasa) pur di evitare di perdere il diritto della minoranza nel Cda. Se il
clima nuovo di governo si vede dal mattino, ci dobbiamo preoccupare”.
Milano, 21 aprile 2008
Case ALER: rivedere la legge
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