Lombardia: diritto allo studio universitario“È un provvedimento amministrativo senza alcuna ambizione di strategia né di intervento a sostegno della eccellenza del nostro sistema universitario”, commenta così Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd, la proposta di atto amministrativo “Linee triennali di indirizzo in materia di diritto allo studio universitario 2008-2010” votata oggi, martedì 22 luglio 2008, in Consiglio regionale. “Con questo provvedimento ci si limita a interventi sulla sostenibilità degli studi universitari per altro di entità inadeguata – continua Spreafico –. Le ambizioni più volte riaffermate di una attenzione speciale al capitale umano e al ruolo dell’istruzione di alto profilo avrebbero dovuto trovare in questo piano triennale la loro naturale realizzazione”. “Pur tenendo conto delle attuali competenze regionali – continua il consigliere del Pd – e in attesa di concludere l’accordo con il Governo in materia di istruzione, ci aspettavamo almeno cinque risposte: un maggior sostegno al sistema universitario basato sulla qualità e il merito; il contrasto alla fuga di cervelli con un forte sistema di borse di studio; la costruzione della filiera formativa in linea con la nuova legge sull’istruzione e formazione; la politica di sviluppo delle strutture di ateneo; un funzionamento degli organi di governance che valorizzi un maggior rapporto tra istituzioni e università”. 22 luglio 2008 | ||||||||||||
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