Scuola: tornano voto in condotta e divise"Per il presidente del Consiglio la scuola è uno dei tanti argomenti su cui si possono fare battute, ma la realtà del nostro sistema scolastico non induce proprio al sorriso". La senatrice del Partito democratico Mariapia Garavaglia, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca del governo ombra critica le affermazioni di Silvio Berlusconi circa il Ddl scuola, ma commenta positivamente le novità introdotte, in attesa di un costruttivo dibattito parlamentare. I provvedimenti in materia di istruzione del governo hanno raccolto consensi trasversali: "Può essere positivo che il comportamento concorra alla valutazione complessiva dello studente" dice il senatore Antonio Rusconi , capogruppo del Partito democratico in commissione Cultura del Senato. Per Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, il Movimento dei genitori, "il ritorno del voto in condotta è importante e necessario" e per Francesco Pasquali, Coordinatore nazionale dei Giovani per la Libertà "il ddl del Ministro Gelmini sul 7 in condotta approvato oggi dal Cdm rappresenta una risposta al dilagare del bullismo. Dalla scuola sta partendo la rivoluzione culturale che il Paese aspetta da tempo chiudendo la parentesi sessantottina che aveva invertito la gerarchia dei valori". E se il Movimento studenti cattolici "approva il disegno di legge perché è necessario tutelare gli studenti meritevoli anche nel comportamento", le novità gettano solo "il solito fumo negli occhi con operazioni di facciata" secondo Fabio Giambrone dell'Italia dei valori. "Il ritorno del voto in condotta - spiega - può essere un deterrente per contrastare gli episodi sempre più frequenti di teppismo e bullismo negli istituti, ma la linea del rigore, intrapresa dal Ministro Gelmini, purtroppo non si accompagna al rinnovamento della scuola italiana che ha bisogno di risorse e investimenti, non di tagli indiscriminati". 2 agosto 2008 Sullo stesso argomento:
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