Dote formativa senza orientamento favorisce la formazione per estetisti“La dote formativa libera e senza orientamento mette al primo posto la formazione per acconciatori ed estetisti”, dice Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd. La legge sulla formazione e istruzione professionale regionale è, secondo Spreafico, frutto di un compromesso e disegna una strategia bifronte. “Da un lato (il nostro) l’architettura istituzionale con ruoli, compiti e programmazione dal basso cioè la sussidiarietà verticale; dall’altro (la Giunta), una forte spinta verso la sussidiarietà orizzontale. Questa seconda scelta fatta dalla Giunta - sottolinea il consigliere - impegna risorse formative ingenti con il nuovo sistema della dote che sebbene apprezzabilmente centrato sulla persona, mostra il limite della scelta individuale, non supportata da azioni orientative. Ciò ha portato a prenotare soprattutto attività di formazione triennale come quella dell’acconciatura e dell’estetica”. “La Regione ha scelto di praticare in modo radicale la quota capitaria, per sostenere il modello formativo con un sistema basato sul rapporto diretto tra il possessore di risorse (la regione) e l’utilizzatore, (il cittadino). Questo modello cancella in un sol colpo le istituzioni intermedie che devono programmare le rappresentanze sociali e perfino l’economia, riducendo i Cfp a esecutori passivi della domanda - prosegue Spreafico -. Chi sbaglia catalogo dell’offerta deve chiudere come un negozio che vende generi di consumo. In realtà si creano nuovi mediatori che beneficeranno di questa realtà e cioè le agenzie formative flessibili che possono acriticamente aderire a questo modello attraverso una struttura operativa leggera e precaria”. Scheda tecnica
Distribuzione doti per settoreQuasi una dote su 4 (23%) prenotata per estetica, sport e benessere; 16 maggio 2008 FSE, superdote sino a 10.000 euro. "Doti per i poveri e doti per i ricchi" | ||||||||||||
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