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Dario Franceschini a Lecco

Dario Franceschini, vice coordinatore nazionale del Partito Democratico, è arrivato a Lecco nella giornata di martedì 2 aprile per incontrare simpatizzanti e candidati. Dai tavolini del bar “Frigerio” di piazza XX Settembre Franceschini ha rivolto parole piene di certezza per l’imminente tornata elettorale: “Siamo tornati a un modo più serio di fare campagna elettorale. Qualcuno dice che è più antico ma in realtà è l’unico modo per entrare in contatto con le persone. Girando con Veltroni nelle piazze d’Italia sto incontrando persone entusiaste”. Dopo aver ricordato le primarie (“Il 14 ottobre abbiamo ricevuto l’ultimo credito da 3,5 milioni di persone”) ed esaltato la recente assegnazione dell’Expo (“Un passaggio storico per il Paese. L’unica voce stonata è arrivata dalla solita sparata di Berlusconi contro Prodi”) ha voluto fotografare quanto emerso all’apparizione tv del giorno precedente dei due leader: ”Quello di Berlusconi è un modo vecchio di fare politica. Le differenze di schieramento sono evidenti: loro hanno la stessa formula, hanno solo cambiato il simbolo. Noi invece siamo diversi. In caso di vittoria avremo un premier e 12 ministri tutti dello stesso partito. Non ci saranno veti, mentre il centrodestra continuerà a litigare e dovrà fare i conti con i veti incrociati”. E ha aggiunto: “La vittoria è vicina. Ci sono ancora milioni di persone che devono decidere. Questa volta non si vota in base alle ideologie. Di fatto siamo alla scelta diretta del premier. Ecco perchè vi dico: guardate negli occhi Veltroni e Berlusconi e pensate di chi potete fidarvi. Io lavoro con Walter da 1 anno e mi fido”.

Franceschini ha anche risposto alle domande dei giornalisti presenti esaltando il valore delle piccole e medie imprese, evidenziando le proposte economiche del Pd e sottolineando le novità del Pd in materia di sicurezza: “Noi siamo riformisti, siamo dalla parte dei deboli, di chi subisce la microcriminalità che poi è sbagliato definire micro. Noi vogliamo più risorse, la certezza della pena, più forze di polizia”. Sulle infrastrutture ha spiegato: “Finalmente le potremo fare e non saremo bloccati da un ambientalismo che dice solo no. L’Italia deve diventare la porta d’accesso dell’Europa”. Infine ha dedicato una riflessione al caso Malpensa-Alitali: “Dobbiame tenere distinti i destini di Malpensa e Alitalia. La cordata italiana? Non c’è, magari ci fosse...”.

A introdurre l’intervento di Franceschini è stato il segretario provinciale del Pd, Stefano Motta che ha parlato di un “partito nuovo con un programma innovativo” e ha ricordato “le iniziative capillari sul territorio, merito dell’ampia mobilitazione dei 49 Circoli”.

Durante l’incontro hanno preso la parola anche Lucia Codurelli, candidata alla Camera e Antonio Rusconi, candidato al Senato. Lucia Codurelli ha spiegato: “E’ necessario far conoscere i contenuti del nostro programma. Il Pd vuole cambiare il Paese rispondendo ai bisogni veri del libero professionista, della famiglia che ha in casa un disabile, della ricercatrice precaria...”. Da parte sua Rusconi ha ricordato il suo lavoro a favore della scuola e dello sport, ha rimarcato il fatto che “gli unici candidati lecchesi in posizione utile per l’elezione sono quelli del Pd” e ha sottolineato la scelta “di andare da soli, anzi di essere liberi per governare dal giorno dopo”.

2 aprile 2008


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