Sbagliato riordinare il sistema educativo senza tutelare le scuole materne“Non abbiamo condiviso come Pd la decisione della maggioranza di procedere comunque oggi in VII Commissione a modificare la legge regionale 19/2007 ‘Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia’, prima di vedere anche le conclusioni della discussione in corso tra assessorato e Fism Lombardia (la Federazione delle scuole materne e dell’infanzia)”, dichiarano al termine della seduta Carlo Spreafico e Francesco Prina, consiglieri regionali del Pd. “Apprezziamo che sia stata stralciata l’iniziale pretesa di abrogare la legge 31/80 sul diritto allo studio e sostituirla con un impegno generico a recuperarla come norma sostanziale nel nuovo testo - dicono -. Riteniamo che questo impegno sarebbe ben più credibile e motivato se fosse chiaro come in futuro la Regione pensi di realizzare oltre al concetto di parità giuridica un sistema integrato capace di risolvere i problemi di tutti i bambini e delle famiglie”. “E’ infatti evidente che nella scuola dell’infanzia non sono praticabili strumenti come la quota capitaria e la dote, né tanto meno è pensabile scaricare altri costi sui Comuni, le famiglie e gli enti gestori. Ci auguriamo che nella discussione in aula sia possibile dare risposte a questi interrogativi”, concludono Spreafico e Prina. Milano, 13 febbraio 2008
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