Persa l'occasione di riformare davvero il nostro sistema di welfarePochi, troppo pochi sono secondo il Partito Democratico i 22,5 milioni di euro stanziati dalla Regione a sostegno degli utenti delle Residenze sanitarie assistite lombarde, che comportano un aumento dei contributi di circa 25 euro al mese per ogni utente. "Cosa sono 25 euro al mese di fronte a rette di duemila euro? Forse addirittura meno dell'adeguamento all'inflazione. Ricordiamo che solo l'anno scorso i familiari di anziani ricoverati nelle Rsa hanno pagato di tasca propria un miliardo di euro", attacca Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd. "Noi proponiamo da anni un fondo per la non autosufficienza perché chi si trova in situazione di fragilità in Lombardia rischia di colpo di diventare povero e di impoverire la propria famiglia. La risposta della Regione rimane quella del contributo, peraltro non sufficiente, su rette che invece sono molto alte. Lo stanziamento di oggi non è altro che un adeguamento dovuto, perché la quota della Regione è rimasta ferma dal 2005, mentre le rette nel frattempo sono aumentate". Ma il giudizio di Spreafico e del Pd è negativo su tutta la nuova legge sull'assistenza. "Il testo non esprime il progetto di welfare che la Lombardia dovrebbe avere - spiega il consigliere -. Siamo profondamente insoddisfatti e questo motiva il nostro voto negativo. Questa legge non garantisce un reale ruolo di partecipazione e programmazione ai Comuni e alle Province in materia di governo delle reti dei servizi sociali e non garantisce vera libertà di scelta ai cittadini poiché non garantisce a tutti i servizi necessari. In Lombardia i servizi per l'infanzia non sono sufficienti, come non lo sono quelli per le donne, a sostegno della maternità. Nulla è previsto per gli stranieri, mentre per gli anziani mancano le risorse necessarie. Chi ha in famiglia una persona fragile non è aiutato ad affrontare questo stato di difficoltà. Il centrodestra non ha voluto accettare le nostre proposte di merito, in particolare lo sportello unitario per favorire l'accesso ai servizi sociali e sociosanitari, il fondo di sostegno per i piccoli comuni, un ruolo definito per le Aziende per i Servizi alla persona (Asp). È stato invece introdotto in modo del tutto strumentale, in una legge che riguarda il governo delle reti di assistenza, il riferimento alla tutela della vita fin dal concepimento. Abbiamo perso un'occasione per riformare davvero e in modo positivo il nostro sistema di welfare". 29 febbraio 2008 | ||||||||||||
|