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Una scuola di qualità è possibile
Assicurare il successo educativo a tutti i ragazzi. Rafforzare l’istruzione
tecnica e la formazione professionale. Valorizzare il merito e l’impegno degli
insegnanti. Il Partito Democratico mostra di avere le idee chiare per quanto
riguarda la valorizzazione della scuola e dei suoi attori. Venerdì 28 marzo
dalle 14.30 alle 18, presso la sala Toscanini al Centro Congressi Stelline di
Milano, il gruppo consiliare regionale del Pd organizza un convegno dal titolo
“Fare scuola di qualità si può”. Molti gli interventi attesi come quelli dell’ex
ministro Luigi Berlinguer o dell’imprenditore Matteo Colaninno, candidato del Pd
alla Camera. E se il consigliere regionale lecchese Carlo Spreafico coordinerà
la prima tavola rotonda dal titolo “Il successo formativo , la valutazione dei
risultati, i poli educativi di qualità”, toccherà invece al deputato del Pd e
candidato al Senato nella Circoscrizione Lombardia, Antonio Rusconi, chiudere i
lavori del convegno.
“C’è una profonda differenza tra il Pd e il centrodestra nella considerazione
verso il tema dell’educazione e dell’istruzione – commenta lo stesso Rusconi,
vicepresidente nazionale del Forum dei Saperi del Pd – Per noi la scuola resta
una delle priorità sui cui lavorare. Vogliamo dare sempre più attenzione ai
ragazzi e centralità alle professioni che ruotano intorno a questo mondo”. Poi
evidenzia alcune delle proposte messe in cantiere dal Pd: “Vogliamo portare al
diploma l’85% dei nostri ragazzi e investire sugli insegnanti premiandone la
loro carriera professionale e mettendo al centro il merito. Poi intendiamo
proporre più ore di matematica e la sperimentazione dell’insegnamento in inglese
di una materia curriculare. Penso poi a un intervento per promuovere
l’educazione allo sport dalle elementari”. Anche sul fronte universitario il
Partito Democratico ha in essere diverse idee: “Occorrono meno sedi ma più
specializzate, più autonomia, più internazionalizzazione, più eccellenza. E poi
borse di studio spendibili in qualsiasi università, Erasmus davvero accessibile
per tutti…”
17 marzo 2008
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