La finanziaria 2005: meno tasse per pochi ricchi, più tagli e meno servizi per tutti!Il Convegno organizzato sabato 15 gennaio dal Circolo della Margherita di Oggiono ed Annone ha visto una buona partecipazione di pubblico (circa una cinquantina le persone presenti nella sala consiliare del Municipio di Oggiono). L’on. Lino Duilio, relatore per la Margherita sulla legge finanziaria 2005,
ha svolto un’approfondita relazione, evidenziando gli aspetti critici di questo
provvedimento in relazione al quadro economico generale ed allo stato della
finanza pubblica in Italia. Il relatore della Margherita ha parlato di una “vendetta dei numeri” che sarà inevitabile rispetto ai “giochetti” del Governo Berlusconi ed ha messo in evidenza come le proposte sulla finanziaria avanzate dal centro-sinistra non siano nemmeno state prese in considerazione, in quanto respinte tutte con il voto di fiducia. Dopo la relazione di Duilio, l’intervento dell’on. Antonio Rusconi è stato focalizzato sulla necessità che la Margherita divenga sempre più il partito delle autonomie dopo il “tradimento” della Lega, che ha votato una Finanziaria anti-federalista per eccellenza, e sui tagli apportati ad università, scuola e ricerca. Stefano Motta, coordinatore provinciale della Margherita, si è soffermato sulla rigidità dei vincoli alla spesa dei Comuni ed ha rivolto un appello alla responsabilità degli amministratori locali affinché, di fronte ai “tagli” della finanziaria, non si “giochino” il proprio territorio per ottenere aumenti dell’ICI e degli oneri di urbanizzazione. Il consigliere regionale Luigi Pirovano ha sottolineato la contradditorietà degli interventi di politica economica del Governo, mentre il sindaco di Oggiono, Pietro Riva, si è detto convinto che mai così bassa sia stata la considerazione del Governo per i Comuni e che questa finanziaria sia assolutamente lesiva dell’autonomia locale ed in contrasto con il titolo V della Costituzione. Dopo alcuni interventi da parte del pubblico presente in sala, nella replica finale Duilio ha sostenuto la possibilità da parte del centro-sinistra di contrapporsi efficacemente allo “strapotere mediatico” di Berlusconi e dei suoi alleati attraverso un lavoro capillare di informazione da parte di tutti i suoi “militanti”.
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