L'ANCI boccia la finanziaria 2004Lunedì scorso, 13 ottobre, il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi, ha preso parte a un incontro dell'Anci Lombardia che si è occupato delle valutazioni relative alla Finanziaria 2004. "Questa manovra mette in ginocchio i Comuni. Il Governo ha deciso di sanare i conti pubblici "saccheggiando" le tasche degli enti locali. Ma è chiaro che le conseguenze cadranno sui cittadini: dei tagli ne risentiranno i servizi sociali per gli anziani, le attività culturali e sportive, le opere pubbliche gestite a livello locale e le spese del personale degli enti". E aggiunge: "Purtroppo restano confermati gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica. Non è stata accettata la proposta dell'Anci di rendere la partecipazione proporzionale alla spesa pubblica di ogni comparto. L'attuazione di questo principio avrebbe ridotto il peso sugli enti locali a 1.392 milioni di euro. I Comuni sopporteranno quindi l'11,56% della manovra. Questo vuole dire che dovremo accollarci un pezzo del debito maturato da altri comparti della Pubblica Amministrazione". Ma le novità negative non finiscono qui: "Non è previsto alcun provvedimento attuativo in materia di federalismo fiscale e, al contrario, è confermato il blocco delle addizionali regionali e comunali all¹Irpef e delle maggiorazioni regionali all'Irap per tutto il 2004. Non sono state accettate le nostre richieste tese a consentire l'introduzione di tributi di scopo. Abbiamo le mani legate. Inoltre rispetto a una Finanziaria 2003 già penalizzante sotto il profilo della riduzione dei trasferimenti erariali alle autonomie locali, si registrano ulteriori tagli. Oltre ad essere confermato il taglio ai trasferimenti erariali pari al 3%, previsto dalla prima Finanziaria del centrodestra, viene meno l'incremento delle risorse derivante dall'applicazione del tasso programmato di inflazione. Così come è stato soppresso il contributo straordinario di 300 milioni di euro riconosciuto per il 2003. Il totale dei tagli alle risorse provenienti dai soli capitoli del ministero dell'Interno è di circa 790 milioni di euro. Un esempio? Il Fondo per le politiche sociali scende da 1.528 milioni di euro del 2003 a 1.219 milioni circa per il 2004". Allarmanti le conseguenze per i piccoli Comuni: "Secondo una prima stima la maggiore diminuzione dei fondi si riscontra per i Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti (-112 milioni di euro) e più in generale per i Comuni con popolazione sotto i 5.000 abitanti (-48 milioni di euro). Per le forme associative dei Comuni, quali le Unioni e le fusioni, si preannuncia un quadro quanto mai allarmante: rispetto al 2003 si riscontra una diminuzione di 55 milioni di euro dei contributi statali, su un totale di circa 66 milioni stanziati dall'ultima Finanziaria approvata". E commenta: "E' evidente l'incoerenza del centrodestra che da un lato ha portato avanti un ddl per valorizzare i piccoli Comuni e che dall'altro non li sostiene poi nei fatti. E' un vizio del centrodestra: fare leggi manifesto, grandi scatoloni di facciata che creano illusione, e poi non riempirli di contenuti e di risorse". Lecco, 16 ottobre 2003 Organi ANCI autosospesi per protesta contro i tagli della finanziaria | ||||||||||
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