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Manovra: il governo scarica i tagli sui comuni

Ormai è diventato il marchio di fabbrica di questo Governo: promettere di tagliare le tasse (e non farlo) e contemporaneamente costringere gli Enti locali a tagliare servizi e prestazioni diretti ai cittadini. "E' una situazione semplicemente assurda che mette a rischio l'assistenza, i servizi ai cittadini e persino gli interventi di manutenzione - sottolinea il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi - 

La decisione, contenuta nella recente manovra, prevede che la spesa per consumi intermedi non possa superare quella sostenuta in media dal 2001 al 2003 ridotto del 10%. Una scelta che tra l'altro arriva in corso d'opera. Il Governo ha deciso che alcune spese non possono essere più sostenute anche se approvate in bilancio e rientranti in programmi definiti. In più il taglio è generalizzato e colpisce tutti, non solo chi non rispetta il Patto di stabilità". Questa manovra rischia di avere un unico effetto: la paralisi. "Dalle prime analisi si parla complessivamente di 1,4 miliardi di euro all'anno. La norma non si limiterà al 2004: il limite di spesa varrà anche per il 2005 e 2006. Ha ragione l'Anci quando sostiene che l'impatto rischia di essere insostenibile. Per il terzo anno consecutivo vengono ridotti i trasferimenti agli Enti pubblici. La verità è che il Governo preferisce scaricare sui Comuni e sulle Province i suoi problemi finanziari. Salvo poi promettere una riduzione delle tasse. Ma chi pensano di prendere in giro..."

Lecco, 14 luglio 2004


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