Più centro fa bene all'Unione e al paesePrima c'è stato l'intervento di Mario Monti, poi la risposta di Francesco Rutelli. Infine quest'ultimo al Meeting di Rimini si è confrontato sul riformismo insieme a Roberto Formigoni. Il ritorno del centro nell'agenda politica è stato davvero forte in questi ultimi giorni. Il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi, traccia la sua analisi partendo proprio dall'intervento dell'ex Commissario europeo: "Credo che le parole di Monti siamo in gran parte condivisibili. C'è un bisogno di maggiore spazio per il centro nella politica italiana. E' un'esigenza che ha anche l'Unione. Ma sono anche convinto, e lo dice un politico orgoglioso del suo passato di democristiano, che oggi non ci sia spazio per una terza via. Noi della Margherita siamo per il bipolarismo e abbiamo scelto con convinzione il centrosinistra. Di fronte alle osservazioni di Monti condivido pienamente la risposta di Rutelli che individua un forte impegno per l'Unione sul piano programmatico per dare risposte concrete ai bisogni della gente e pone attenzione alla "risorsa" Monti che può essere messa a frutto anche continuando la sua storica collaborazione avviata in Europa con il nostro candidato premier Romano Prodi. Credo che la Margherita abbia messo in campo da tempo uno sforzo progettuale e programmatico che va nella direzione delle parole di Monti. Noi vogliamo dare risposte ai moderati e ai delusi da Berlusconi". Il tema del riformismo è stato al centro del confronto Rutelli-Formigoni al Meeting. Rusconi commenta così: "Non vedo nulla di scandaloso nel loro incontro o nei temi emersi. Si può essere riformisti nel centrosinistra e nel centrodestra. L'importante è intendersi sul significato di questo termine. Personalmente sono d'accordo con Rutelli: il riformismo non è un pensiero ma una capacità di politica e di governo, che esige pragmatismo, ma anche visione e ancoraggio a ideali. A mio avviso oggi il riformismo è di casa nell'Unione". E sulle aperture bipartisan aggiunge: "La politica è fatta di scontri ma anche di punti di intesa. Si possono trovare accordi sulle regole ma anche su alcuni principi importanti per l'Italia. E' ovvio che servono impegno, condivisione e serietà". 25 agosto 2005 | ||||||||||||
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