Via i crocefissi, decisione assurdaNon si placano le polemiche intorno alla decisione di un giudice di L'Aquila che ha imposto a una scuola elementare di togliere i crocifissi dalle aule. La scelta non è piaciuta neanche ad Antonio Rusconi, parlamentare lecchese della Margherita che ha presentato una risoluzione con altri colleghi: "E' una decisione imbarazzante. Noi riteniamo che qualunque cultura e tradizione religiosa meriti rispetto. Imporre di togliere il crocifisso dalle aule è assurdo. Tra l'altro questa decisione non favorirà certo l'integrazione". Il deputato aggiunge: "Come cristiano condivido le parole utilizzate dal Papa che ha voluto ricordare come il crocifisso rappresenta un "simbolo eloquente della civiltà dell'amore". Oggi in Italia il 98% risulta battezzato. In nome di che cosa si vogliono togliere i crocifissi?". Quindi ricorda il valore culturale del Segno per eccellenza della religione cristiana: "Ha fatto bene il Presidente della Repubblica Ciampi a ricordare che il cristianesimo per l'Italia rappresenta una delle fondamenta della cultura nazionale. Ben venga la tolleranza ma non a discapito delle nostre credenze e della nostra storia". E conclude con un altro riferimento alla sentenza: "Lo ripeto, non favorirà l'integrazione. Abbiamo bisogno, soprattutto in questi tempi, di serenità non di uno "strappo" simile. In realtà questa sentenza rischia di ridursi praticamente a una provocazione". Lecco, 29 ottobre 2003 | ||||||||||||
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