DPEF, tantissimo fumo senza l'arrostoIl Documento di programmazione economico finanziaria è in dirittura d'arrivo. Ad essere severo con questo testo è anche il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi: "Sono d'accordo con Enrico Letta: è difficile esprimere un parere su un documento che omette una puntuale definizione di interventi e misure da adottare. E' un Dpef che nega se stesso". Poi aggiunge: "Era lecito attendersi ben altro dal documento. L'industria sta vivendo momenti difficili. E' facile prendersela con i cinesi e basta. Invece le imprese e i lavoratori vorrebbero qualcosa in più da un Governo che ha promesso tanto ma che non ha aumentato la competitività del Paese e nemmeno ha creato le condizioni per un ulteriore salto di qualità del nostro sistema produttivo". C'è poi la questione della fiducia degli italiani: "Dal Dpef non arriva lo slancio che tutti si aspettavano. I cittadini, i consumatori, i lavoratori lo attendevano e invece nulla è stato fatto. E non ci si può nascondere dietro alla difficile congiuntura: il Governo ha fallito completamente la sua politica economica! Gli italiani sono stanchi dei pasticci e delle bugie". Lecco, 31 luglio 2003 | ||||||||||||
|