Riforma Gasparri? No grazieUn provvedimento grave che compromette ulteriormente l'avvenire del nostro sistema radiotelevisivo e che penalizza la Rai favorendo chiaramente Mediaset. Anche il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi, spara a zero contro la legge Gasparri: "La Corte Costituzionale aveva detto: nessuno può avere più di due reti nazionali con pubblicità; nessuno può avere una posizione dominante sul mercato televisivo. La proposta di Gasparri, all'opposto, stabilisce che ognuno conserva quel che ha, mentre le posizioni dominanti vengono legalizzate. Mediaset potrà tenersi le sue tre reti con l'intera torta pubblicitaria. Potrebbe tra qualche anno acquisire alcuni grandi quotidiani; può diventare concessionaria pubblicitaria di Sky Italia, la pay tv. Dov'è il pluralismo che anche il Capo dello Stato chiedeva nel suo univoco messaggio inviato alle Camere?". Nell'Italia del conflitto di interessi, sinistramente dibattuto proprio in questi giorni, "il duopolio assomiglia, come l'ha giustamente definito Paolo Gentiloni, a un impero, grazie al controllo diretto o indiretto del 90% dello share e del 97% delle risorse della Tv. Senza dimenticare, tra l'altro, che si sottrae la Rai dalle mani del Parlamento per darla in quelle del Governo!". Lecco 23/7/2003 Sullo stesso argomento:
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