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Rusconi: sconcertanti le parole di Berlusconi sulla guerra

L’intervento alla Camera di Silvio Berlusconi, chiamato a illustrare la posizione italiana rispetto alla guerra, non è passato certo inosservato. Antonio Rusconi, parlamentare lecchese della Margherita, boccia senza appello le parole del premier: “Il suo discorso è stato a dir poco sconcertante! Ha dimostrato di snobbare in modo davvero superficiale l’Unione Europea e l’Onu, appiattendosi in toto sulla scelta Usa e dimenticando anche le posizioni molto più problematiche e ragionate di Spagna, Germania e Francia. Bisogna operare in modo da evitare questa guerra, mettendo in atto tutte le possibile azioni politiche e diplomatiche. Invece Berlusconi sembra considerare l’idea dell’intervento armato come inevitabile e quasi necessaria. E questo è gravissimo”. 

Sulla disponibilità dell’Italia alla guerra il giudizio è netto: “Berlusconi parla di guerra preventiva: forse farebbe bene a rileggersi la nostra Costituzione… Ma c’è di più: sia per l’intervento in Iraq del 1991 che nel caso dell’Afghanistan esistevano precise risoluzioni dell’Onu, in questo caso muoversi solo perché gli Usa hanno deciso di farlo sarebbe molto grave. Un’azione militare contro Saddam che mi vede comunque perplesso può essere condotta solo dopo un’esplicita autorizzazione dell’Onu che porti al più ampio coinvolgimento possibile della comunità internazionale”.

E aggiunge: “La guerra preventiva è davvero pericolosa: rischia di svuotare le Nazioni Unite della loro funzione essenziale e di creare una instabilità costante in Medio Oriente. L’azione contro Saddam e contro il terrorismo deve proseguire ma bisogna prestare grande attenzione. I nostri dubbi non sono certo dettati da un presunto antiamericanismo di cui siamo accusati, ma dalla consapevolezza che la guerra è una decisione dolorosa e difficile che bisogna cercare di evitare. E’ un rimedio estremo, non una scelta da prendere a cuor leggero per far piacere a Bush”. 

Settembre 2002


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