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Rusconi: "I cittadini chiedono di fermare la guerra"
Il conflitto in Iraq è iniziato da più di una settimana. Mentre la guerra
si fa sempre più feroce, cresce anche la tensione politica in Italia. Antonio
Rusconi, deputato lecchese della Margherita, ribadisce la posizione rispetto al
conflitto: "In questi giorni abbiamo dovuto subire gli insulti di
autorevoli esponenti della maggioranza che ci hanno tacciato di essere
fiancheggiatori di Saddam. La maggioranza finge di non capire che si possono
esprimere dubbi sulla scelta degli Usa di dichiarare la guerra scavalcando l'Onu
senza per questo mettere in dubbio il legame che ci unisce alla democrazia
statunitense. La verità è che i nostri concittadini ci chiedono di lavorare
per far cessare la guerra. Cosa sta facendo il governo per rispondere a queste
sollecitazioni? Ci sono dichiarazioni del segretario dell'Onu secondo il quale a
Bassora si rischia un disastro umanitario. L'Italia si sta muovendo per far
cessare questa situazione? Queste sono le domande a cui si deve
rispondere".
Nelle ultime ore poi è emersa la novità relativa al fatto che paracadutisti
americani di stanza a Vicenza siano stati coinvolti direttamente in operazioni
nel nord dell'Iraq. Un fatto, questo, che contrasta con lo stato di non
belligeranza dichiarato dal Governo: "Il governo italiano si era impegnato
in Parlamento, anche sulla base delle direttive fissate dal Consiglio supremo di
difesa, a non consentire l'uso delle basi italiane per attacchi diretti
all'Iraq. Il Governo prende in giro il Parlamento"
Poi conclude con una riflessione sulla guerra: "Lo scoppio del conflitto
ha messo fine agli sforzi della comunità internazionale di trovare una
soluzione pacifica della crisi irachena attraverso le Nazioni Unite. Dobbiamo
tutti pregare perché la guerra sia breve e il meno sanguinosa possibile".
Lecco, 28 marzo 2003
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