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Invio dei militari: bocciata la risoluzione che mira a coinvolgere ONU e UE
Martedì 15 si sono svolte le votazioni alla Camera relative all'invio di
truppe italiane in Iraq per azioni umanitarie. L'Ulivo ha presentato una mozione
che dava il via libera all'intervento chiedendo però un'azione multilaterale
che coinvolgesse Onu e Unione Europea. Ma la maggioranza, con il suo no, ha
respinto il documento. Sempre nel corso delle votazioni la Margherita e i Ds
hanno deciso di astenersi sul testo presentato dalla maggioranza. La posizione
dell'Ulivo la spiega Antonio Rusconi, parlamentare lecchese della Margherita:
"Non abbiamo cambiato idea come qualcuno pensa: restiamo contrari a una
guerra unilaterale che è stata e rimane illegittima. Noi diciamo sì agli aiuto
umanitari, ma nell'ottica del multilateralismo. E per questo chiediamo l'impegno
insieme di Onu e di Unione Europea. Come potrebbe l'Italia fare partire uomini e
mezzi verso l'Iraq senza un'intesa con il Consiglio europeo soprattutto alla
vigilia del semestre di presidenza? I dubbi che ci hanno portato all'astensione
sulla risoluzione della maggioranza sono legati al ruolo che l'Italia vuole
ritagliarsi nel dopo-conflitto. Come ha detto Rutelli intervenendo in aula,
vogliamo che torni al più presto la stagione della politica internazionale che
costruisce pace e democrazia con il consenso e nel diritto".
Da segnalare, infine, l'approvazione da parte del Parlamento della
risoluzione presentata da un gruppo di parlamentari, tra cui lo stesso Rusconi,
che impegna il Governo ad attivarsi per iniziative "tese a recuperare e
preservare il patrimonio culturale presente in Iraq".
Lecco, 16 aprile 2003
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