Immigrazione, serve più rispettoLe folli dichiarazioni di Bossi, che invitava a prendere a cannonate le imbarcazioni cariche di immigrati che si avvicinano alle coste italiane, non sono certo cadute nel vuoto. Anche Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita, critica il comportamento del senatur: "Servirebbe un minimo di rispetto degli strumenti legali e della persona umana. Pensare di usare la violenza in modo indiscriminato è assurdo. La questione dell'immigrazione non si risolve certo con le cannonate, ma con una politica accorta, fatta di accordi con i Paesi di provenienza. Una strategia questa che finora il centrodestra non ha adottato". E aggiunge: "La Legge Bossi-Fini, che noi abbiamo contestato fin dal primo giorno, dimostra di non funzionare. E' una normativa pasticciata, sbagliata e inutile che non riesce neppure a fare ciò per cui era stata varata: fermare gli sbarchi. Ma gli aspetti negativi sono molti: dall'abolizione dello sponsor, che ha ridotto i canali di ingresso legali, alle restrizioni sui ricongiungimenti familiari, in linea con un'idea penalizzante degli immigrati, passando per le condizioni critiche dei Centri di permanenza temporanea". Bossi ha anche accusato i cattolici di fare affari sulla pelle degli immigrati: "Sono accuse grevi e meschine a cui non bisognerebbe neanche rispondere. Le azioni messe in campo dalla Chiesa e dalle associazioni di volontariato sono sotto gli occhi di tutti. Forse Bossi non conosce il significato della parola solidarietà". E conclude: "Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano di queste esternazioni gli amici dell'Udc. A Buttiglione e Giovanardi chiedo: come fate a rimanere al governo con Bossi? E questa è una domanda che si pongono anche gli elettori". Lecco, 18 giugno 2003
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