Contributi all'Istituto Nazionale per la storia del Movimento di LiberazioneL'On. Antonio Rusconi è intervenuto più volte negli ultimi giorni al dibattito in commissione VII in merito all'ammissione delle istituzioni culturali ai contributi statali previsti dalla legge 17 ottobre 1996 n. 534. Infatti, tra gli istituti non ammessi al contributo vi è l' Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione "F. Parri", esclusivamente per un vizio formale di ritardo nella presentazione. Nel suo intervento Rusconi ha ricordato come "l'istituto è sempre stato finanziato con un contributo minimo di 420 milioni all'anno ed è, nel genere, il più importante in Italia dal momento che svolge da sempre il ruolo di conservatore degli archivi del CNL. Inoltre il ritardo è la conseguenza della transizione che si è verificata tra due momenti istituzionali dell'Istituto, quando alla struttura pubblica è subentrata quella privata, voluta dal D. Lgs. 29.10.1999 n. 419. Si tratta, tuttavia, di un ritardo che non può incidere sul diritto dell'Istituto al contributo, perché tale contributo fu riconosciuto e disposto con legge 16.1.1967 n. 3 e confermato con l'art. 3 comma 1 del D. Lgs. 29.10.1999 n. 419. E' notorio inoltre
Al termine delle sedute, Rusconi ha annunciato il voto di astensione del gruppo solo dopo l'impegno del Governo al punto B) del parere del relatore per recuperare su altri fondi le risorse per l'Istituto Lecco, 29 maggio 2003 | ||||||||||||
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