L'ANCI regionale rinnova i suoi organismiSabato prossimo, 16 ottobre, presso il centro congressi di via Corridoni, è in programma l'assemblea regionale per il rinnovo degli organi di Anci Lombardia e precongressuale per il livello nazionale. "L'assemblea regionale costituirà un'occasione per riflettere sul ruolo delle autonomie locali, in particolari lombarde, alla luce dei continui tagli apportati alle finanze comunali dalle ultime Finanziarie, in stridente contrasto con la crescita delle competenze", spiega Antonio Rusconi, parlamentare lecchese della Margherita. Il congresso sarà aperto da una relazione dell'onorevole. Giuseppe Torchio, presidente di Anci Lombardia e presidente della Provincia di Cremona; concluderà i lavori l'onorevole Leonardo Domenici, presidente Anci Nazionale e sindaco di Firenze. Sono stati invitati ai lavori il senatore Antonio D'Alì, sottosegretario agli Affari interni e Territoriali del Ministero dell'Interno; l'onorevole Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia e il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati. All'assemblea regionale parteciperanno in qualità di delegati con diritto di voto, tutti i Sindaci ed i Presidenti dei Consorzi della Lombardia associati ad Anci. Nel corso dell'assemblea si procederà, oltre al rinnovo degli organi dell'Associazione regionale, anche alla nomina dei 136 delegati lombardi che parteciperanno al Congresso Nazionale, a cui di diritto si aggiungono i sindaci delle Città Capoluogo associate ad Anci, ed infine alla nomina di 10 Consiglieri che entreranno a far parte di diritto nel Consiglio Nazionale che verrà eletto a Genova. Intanto la voce dei Comuni italiani si è fatta sentire durante il Comitato direttivo convocato lunedì scorso a Roma. Rusconi dal 1995 nell'Esecutivo di ANCI Lombardia e Vicepresidente nazionale dei piccoli Comuni, afferma: "C'è piena condivisione per le richieste avanzate dall'Anci: eliminazione dell'estensione del patto di stabilità ai piccoli Comuni; eliminazione dal patto delle spese per il pagamento degli interessi sul debito; introduzione di tributi di scopo straordinari, eccezionali a tempo determinato per finanziare gli investimenti; previsione di un patto agevolato per il Sud; decentramento delle funzioni catastali partendo dalle città metropolitane; rifinanziamento del piano di e-government regioni-enti locali; maggiori risorse per il fondo edilizia scolastica; rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno alle abitazioni in locazione. Sono d¹accordo con l'appello lanciato dal presidente Domenici al Governo: ascoltate i Comuni, chi li amministra. Solo così si può iniziare una fase nuova per la vita del Paese. Gli Enti locali non possono fare la parte dei cattivi, non li si può obbligare ad aumentare le tasse." Roma, 13 ottobre 2004 | ||||||||||||
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