Democrazia è libertà - La Margherita - Per l'Ulivo La Margherita - Provincia di Lecco cerca nel sito
home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link

PD

Bankitalia e confindustria bocciano il governo sui conti

Il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, conferma l'allarme sui conti pubblici e afferma che la situazione è grave. Confindustria boccia la Finanziaria per l'assenza di misure per il rilancio dell'economia. Intanto il World Economic Forum ha annunciato che nella classifica della competitività l'Italia è scivolata al 47° posto, dietro il Botswana. E un rapporto dell'Istat certifica che una famiglia su cinque è a rischio povertà. 

"Le parole di Fazio e della Confindustria confermano che avevamo ragione a lanciare l'allarme - commenta Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Sentire il Governatore definire l'Italia come Pozzuoli dove il terreno sprofonda di dieci centimetri l'anno o parlare di un rischio bradisismo per l'economia è davvero preoccupante. E non posso che condividere le accuse di Fazio alla gestione Tremonti, con i suoi condoni che minano il rispetto delle norme, con le una tantum che hanno rinviato la correzione strutturale dei conti. Così come ha fatto bene a sottolineare che ogni intervento di riduzione del prelievo non fondato sul rallentamento dell'espansione delle erogazioni non è sostenibile. Netto è stato anche il no ai pedaggi. L'ipotesi di trasferire parte delle strade statali a un soggetto esterno all'amministrazione determina oneri per i bilanci futuri, così come la vendita di immobili necessari per il funzionamento delle amministrazioni: nei due casi lo Stato si impegna a pagare un canone di utilizzo". 

E aggiunge: "Mai un governatore della Banca d'Italia si era espresso in Parlamento con la durezza di linguaggio usata da Fazio per fare letteralmente a pezzi la manovra finanziaria del governo Berlusconi. Mai, lo stesso Fazio e i suoi predecessori avevano assunto il tono drastico, liquidatorio, a tratti sarcastico, che ha dominato l'intera audizione". 

Anche da Confindustria è arrivata una bocciatura: "La verità è che continuiamo a perdere posizioni. Siamo scesi al 47° posto nella classifica della competitività pubblicata anche quest'anno dal World Economic Forum. L'attacco degli industriali alle linee della politica economica dell'esecutivo, fatta dal direttore generale di viale dell'Astronomia, Maurizio Beretta, deve far riflettere".

Roma , 14 ottobre 2004


home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link contatti sommario

note tecniche

Accessi dal 12 agosto 2002: