Indecenti le sparate di Bossi contro la Chiesa. E i distinguo non bastanoBossi vuole togliere l´otto per mille alla Chiesa per "rimettere i cardinali che parlano in nome del dio denaro a piedi nudi". L'uscita del leader leghista non è piaciuta ad Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita. "Sono passati alcuni giorni da questa infelice uscita ma il rammarico resta alto. Si è trattato di un attacco assurdo e immotivato. Se Bossi pensa queste cose è vergognoso. Se lo fa per tenere alta la tensione tra gli alleati e per smarcarsi in vista delle elezioni è preoccupante. Resta il fatto che questi sproloqui fanno male a tutti gli italiani, non solo ai cristiani. E in questo caso fanno molto male a noi cittadini del Nord che non condividiamo questi modi rozzi e offensivi della Lega". E i distinguo degli alleati non bastano: "Ha ragione Rutelli quando dice che è una vergogna che Bossi sia ministro. Dobbiamo prendere atto che Berlusconi non è in grado di zittire Bossi quando aggredisce e insulta addirittura il Papa. Basta con gli insulti al Papa, al Parlamento, a Roma. Ma basta anche alle sterili proteste degli alleati di Bossi, perché non si può stare nello stesso governo con una persona che dice certe cose. E' questione di dignità e di rispetto per gli elettori. Non si può liquidare tutto dicendo: "E' il solito Bossi, si sa come fa, sono solo parole". Il problema è grave. Umiliare così la Chiesa, il Papa, la sua missione evangelica è indecente". Lecco, 3 marzo 2004 Le radici dell'anticlericalismo militante della Lega - di Franco Monaco | ||||||||||||
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