Più reati, più insicurezzaAumentano i reati, aumentano l'insicurezza e la paura degli italiani ed il governo - di nuovo - taglia i fondi per le forze dell'ordine. Ma nasconde la verità. I telegiornali dedicano infiniti servizi al presunto taglio delle tasse e non parlano di emergenza criminalità se non quando, come nei recenti episodi di Napoli, questi diventano una vera e propria guerra, un conflitto armato all'interno della città. Durante gli anni dei governi dell'Ulivo (nei quali, dati alla mano, i reati diminuirono) i telegiornali dipingevano l'Italia come un far west, con rapine, scippi, omicidi in continua crescita. Oggi accade l'esatto contrario. Gli illeciti, secondo dati Censis, hanno avuto un incremento del 10%. Nel 2003 non sono aumentati solo i reati di criminalità comune, ma anche per la prima volta nel decennio gli omicidi (+11,4%), che dal 1994 al 2003 erano sempre diminuiti, e tutti i reati della criminalità organizzata: rapine (+4,4%), estorsioni, incendi dolosi, attentati dinamitardi. Anche i "nuovi reati", come le truffe su internet, le contraffazioni, le frodi e le falsificazioni sono cresciuti. I reati meno gravi penalmente ma maggiormente percepiti sulla pelle della gente, sono in aumento: i furti hanno visto un incremento dell'1,8% (in particolare i furti in appartamento +2,2%) così come i borseggi e gli scippi. Tutti questi incrementi sono relativi all'anno 2003 in confronto al 2002; in pieno governo della destra. Gli stessi dati dal 1999 al 2001, durante il governo del centrosinistra, avevano registrato una notevole contrazione. Eppure questo è il governo che avevo promesso di abbattere i reati, dopo aver sfruttato l'allarme criminalità lanciato dai Tg. E proprio sul tema sicurezza il governo è sonoramente bocciato. Solo continue promesse. Nella finanziaria per il 2005 al ministero dell'Interno vengono tolti 102 milioni di euro; di questi 75 milioni sono sottratti alle forze dell'ordine, mentre 6,2 milioni vengono tolti ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile. La scure dei tagli si abbatte soprattutto sulle spese per le attrezzature (auto, supporti informatici, spese per riscaldamento e di pulizia della caserme). Chi vive in periferia sa che le forze dell'ordine utilizzano apparecchiature obsolete mettendo a dura prova anche la pazienza degli uomini in divisa che sono chiamati a fare il loro dovere in una situazione molto pesante. Nelle sedi dei commissariati sono a corto anche delle carta su cui scrivere le denunce dei cittadini e del toner per la stampante dei computer. Ai Carabinieri sono stati tagliate anche le spese per le telefonate (poco meno di due milioni di euro). E invece c'è bisogno di più uomini, più mezzi, più risorse. Il governo sta tradendo non solo i proprio impegni elettorali - che già sarebbe grave - ma sta mentendo a tutti gli italiani a cui racconta una storia diversa dalla realtà e sottrae risorse e strutture per rispondere all'esigenza di sicurezza e serenità, al bisogno di lavorare, passeggiare, divertirsi con tranquillità. Ma di tutto ciò si apprende solo attraverso le parole dell'opposizione, dei lavoratori e delle forze sociali perché dall'informazione radiotelevisiva - direttamente controllata dall'imprenditore Berlusconi o indirettamente dal presidente del Consiglio Berlusconi - di queste verità si sente dire poco o nulla. 11 dicembre 2004 | ||||||||||||
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