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Berlusconi non può fare anche il ministro dell'economia!

Le dimissioni-licenziamento di Tremonti sono ancora fresche ma non si spengono le tensioni dopo che il premier Silvio Berlusconi ha annunciato di volere tenere l’interim per qualche mese. “E’ una decisione che ci preoccupa - commenta il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi – Questa concentrazione di potere non fa bene al nostro Paese: non ci serve un super-super ministro. Tremonti era un ministro che non ci piaceva, ma la soluzione di Berlusconi all’Economia è, se possibile, anche peggio. Se anche un suo alleato come Follini dice che “questo interim deve essere breve” allora è evidente che la questione è lampante. L’interim deve durare ore, non mesi! Non vorrei che ci fosse in atto un ricatto da parte del premier: se mi fate fare in fretta le riforme che voglio me ne vado subito, altrimenti....

Tra l’altro c’è anche un problema legato al conflitto di interessi: “Ora che è anche ministro dell’Economia, Silvio Berlusconi ha nelle sue mani le azioni della Rai, da sempre depositate nei forzieri del ministero di via XX settembre. Azioni che il premier (e ministro) può sistemare accanto a quelle di Mediaset, colosso televisivo di cui è proprietario. Ora che è ministro dell'Economia, Berlusconi potrà indicare perfino il nuovo presidente della Rai, perché così gli permette la legge Gasparri sulla tv. Ha ragione Rutelli quando dice che «prende corpo l'incubo orwelliano», quello di un politico che fonda il suo successo sulla capacità di seduzione dei suoi media, sempre più potenti. Così come condivido le parole di Gentiloni: «Il conflitto di interessi esiste da dieci anni. Ma oggi la sovrapposizione di ruoli tra Berlusconi politico e Berlusconi editore tocca il suo culmine»”. Nelle ultime ore, poi, il leader dell’Udc, Follini, ha minacciato Berlusconi di togliere il suo partito dal Governo: “L’eventuale appoggio esterno dell’Udc sarebbe l’ennesimo passaggio verso la fine del Governo Berlusconi. La realtà è che il centrodestra non è più in grado di governare. Perde i pezzi e non sa dove sbattere la testa.”

6 luglio 2004


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