La devolution è leggeE' stato approvato l'articolo 117 della nuova Costituzione voluta dalla Lega. I voti favorevoli sono stati 261, quelli contrari 208, sei gli astenuti. "Abbiamo votato no perché questa è una riforma sbagliata e pericolosa - spiega il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi - Con questo nuovo testo si rischiano la dissoluzione dell'unità nazionale e la frammentazione dei diritti. Questo è un provvedimento che ha due conseguenze: l'aggravio di costi per lo Stato e il rischio del caos istituzionale. Se si esamina il testo del nuovo articolo 117 che ridisegnale competenze legislative di Stato e Regioni e lo si confronta con le espressioni che hanno preceduto e accompagnato il voto, nelle dichiarazioni dei portavoce dei partiti, si rischia di non capirci più niente. La confusione di ruoli e competenze che verrà innescata da questa voluta ambiguità di linguaggi produrrà decine di conflitti tra Stato e Regioni". E aggiunge: "Questa riforma è proprio un bel risultato per chi predicava contro lo statalismo romano... E se gli spunti in tema di organizzazione venissero tradotti in risistemazione di personale e di servizi in ambito regionale, specialmente sulla sanità e sull'istruzione, con gli inevitabili aumenti di costo derivanti dal fatto che quasi nessuno si muoverà effettivamente da Roma verso le periferie, avremmo aggiunto alla beffa il danno di un sicuro incremento della spesa complessiva!". Mentre si parla di devolution il Governo ha deciso di aumentare i tributi locali. La Finanziaria prevede infatti per il 2005 lo sblocco delle addizionali Irpef e Ici congelate nel 2003. "La verità è che si scaricano gli aumenti di imposta sui Comuni per non "sporcarsi" le mani a livello di Governo. Siamo in una specie di trappola: o fermiamo le città tagliando i servizi, o aumentiamo la tassazione locale proprio mentre il Governo si orienta in direzione opposta. Da quanto risulta, poi, l'aumento delle tasse sarebbe possibile solo per finanziare gli investimenti: ma non è irreale pensare che si possano pagare opere innalzando l´addizionale Irpef? Allora se l´obiettivo è questo, perché non si lascia introdurre le tasse di scopo? Se ne era parlato, poi sono sparite". Tra le novità della Finanziaria anche la revisione degli studi di settore: "L'annunciata manutenzione degli studi di settore rischia di diventare un vero salasso per commercianti, artigiani e piccoli imprenditori in genere. Il pericolo è quello di andare a introdurre una tassa sul lavoro autonomo di cui nessuno sente la necessità...". Roma, 30 settembre 2004 | ||||||||||||
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