Rusconi boccia la politica economica del centrodestraIl Dpef del centrodestra non piace all'opposizione. "Non credo che il ministro Siniscalco imprimerà una svolta alla politica economica del Governo - commenta il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi - Questo è un governo debole e litigioso al suo interno che è capace solo di produrre interventi basati sulla finanza creativa e di dare addosso a Regioni ed enti locali, con pesanti conseguenze sulla sanità e sulla scuola". E aggiunge: "Lo scenario d'autunno è piuttosto prevedibile. Avremo un quadro internazionale segnato da un rallentamento della crescita europea, e noi in Europa siamo nelle posizioni di coda. Nel frattempo verranno al pettine i nodi dei tre anni di squilibrio della finanza pubblica da parte di questo governo. Insomma, come ha avuto modo di dire Pierluigi Bersani, saranno costretti a un intervento depressivo sia sul lato degli investimenti sia su quello dei consumi". Rusconi non crede all'operazione verità di Siniscalco: "Il suo realismo verrà accantonato per lasciare spazio alle illusioni di Berlusconi. Invece servirebbe fare chiarezza, convocare un tavolo vero con le parti sociali, stabilire un'inflazione obiettivo che sia un elemento regolatore per i contratti e la politica delle tariffe, stabilizzare il prezzo della benzina, affrontare il problema della distribuzione della produttività ai salari". E sul calo dei consumi sottolinea: "Non è facile ridare potere d'acquisto agli italiani. E poi in autunno ci saranno i contratti. Pubblico impiego, trasporto locale, metalmeccanici, medici di base sono questioni rilevanti. Per non parlare delle fasce di reddito basse e dei pensionati". Intanto l'Intesa Consumatori ha stimato che negli ultimi 12 mesi il rincaro dei prezzi è costato in media ben 1612 euro alle famiglia italiane. Le voci che hanno contribuito maggiormente in valore assoluto sono i trasporti (420 euro in più) quindi la casa (204 euro) e i consumi alimentari (197 euro). "Sono numeri pesantissimi che dovrebbero far riflettere seriamente l'esecutivo. Invece si sentono solo parole e promesse. E i cittadini restano senza soldi da spendere e con in mano un pugno di mosche...". Lecco, 25 agosto 2004 | ||||||||||||
|