|

Rusconi: "Iraq: non è più una missione di pace"
L'opposizione chiederà il ritiro delle truppe italiane e il ritorna a casa
dei soldati. Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita, spiega:
"Quella che si sta vivendo in queste ultime settimane non è più una
missione di pace. Ha ragione Prodi quando dice che la presenza militare in Iraq
non ha oggi nessun accettabile significato. La situazione è profondamente
mutata".
Senza dimenticare la questione delle torture americane: "Il Governo
dovrebbe chiedere una svolta vera, con l'apertura all'Onu, un passo indietro
degli Usa e le dimissioni di Rumsfeld. L'Onu deve assumere la guida della
transizione: non ci sono alternative".
Oggi, martedì 18 maggio, poi le opposizioni, con la sola eccezione dell'Ap-Uduer,
hanno abbandonato per protesta l'aula della commissione Difesa del Senato, che
doveva ascoltare le comunicazioni del ministro della Difesa Martino sull'Iraq.
Le opposizioni hanno così inteso protestare contro la decisione di non
permettere un dibattito dopo le comunicazioni davanti alle commissioni riunite
di Camera e Senato. "Questo silenzio non ci piace. Così come è assurda la
decisione di Berlusconi di non presentarsi in Parlamento, data la situazione
attuale, prima del suo incontro con Bush". E c'è polemica anche sulla
presenza del premier alla festa del Milan proprio mentre dall'Iraq arrivavano le
notizie della morte del nostro soldato: "Qualsiasi altro capo di governo,
non importa se di destra o di sinistra, si sarebbe rifugiato nel riserbo e nella
compostezza. Sinceramente penso che tutti gli italiani si siano sentiti in
imbarazzo nel vedere Berlusconi prendere parte a una festa sportiva mentre il
suo dovere e il suo ruolo avrebbero richiesto un diverso atteggiamento e la
presenza in un altro luogo".
Lecco, 19 maggio 2004
Altri interventi sulla guerra in Iraq
|
 |
|