Anche sulle pensioni il governo chiede la fiduciaAnche sulla delega della riforma pensionistica il Governo ha deciso di porre la questione di fiducia. Immediata la sollevazione dell'opposizione. "E' una cosa vergognosa - tuona il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi - Porre la fiducia su un tema così importante e strutturale è davvero gravissimo. Togliere il dibattito parlamentare vuol dire non avere il minimo rispetto per il Paese e per le parti sociali. Vuol dire mortificare la concertazione, penalizzare i lavoratori e le aspettative di vita di milioni di cittadini. Questo centrodestra dimostra di avere totale disprezzo per la democrazia". E continua: "La verità è che non sono d'accordo su nulla, hanno bisogno di porre la fiducia su ogni provvedimento per farlo passare. La scorsa settimana la Lega ha detto che non avrebbe più votato la fiducia nel caso il Governo l'avesse riproposta. Da quanto abbiamo appreso però il partito di Bossi ha deciso di rimangiarsi la parola. Questo Esecutivo è sempre più allo sbando, schiavo dei ricatti reciproci". Rusconi concorda pienamente con Rosy Bindi, responsabile delle Politiche sociali della Margherita: "Per chiedere la fiducia bisognerebbe averla e in questa maggioranza manca da tempo. Nel gioco di ricatti e veti incrociati all'interno della Casa delle Libertà lo 'scalpo' delle pensioni serve a far sopravvivere ancora per qualche mese una maggioranza inaffidabile. E' ora di andare a votare così almeno i cittadini saranno almeno liberi di esprimere il loro voto di fiducia" 28 luglio 2004 | ||||||||||||
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